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Milano: entrato in vigore il nuovo codice della strada, prime multe e patenti sospese

Milano – Con l’entrata in vigore del nuovo codice della strada, a Milano sono già scattate le prime multe e provvedimenti. La polizia locale è operativa per far rispettare le nuove norme, intensificando i controlli nei punti strategici della città. Nelle prime ore di applicazione del nuovo regolamento sono state emesse 15 sanzioni a conducenti […]

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Milano – Con l’entrata in vigore del nuovo codice della strada, a Milano sono già scattate le prime multe e provvedimenti. La polizia locale è operativa per far rispettare le nuove norme, intensificando i controlli nei punti strategici della città.

Nelle prime ore di applicazione del nuovo regolamento sono state emesse 15 sanzioni a conducenti di monopattini, con particolare attenzione ai comportamenti irregolari. Di questi, 2 guidavano senza casco, ora obbligatorio, mentre altri 2 sono stati sorpresi con un passeggero a bordo, violando così le nuove disposizioni.

Inoltre, la polizia locale di Piazzale Beccaria ha deciso di sospendere quattro patenti ad automobilisti trovati alla guida con il cellulare, uno dei comportamenti più pericolosi alla guida. Le multe per questi casi variano tra i 250 e i 1.000 euro, oltre alla sospensione della patente.

Le dichiarazioni sulle nuove misure

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha sottolineato l’obiettivo principale delle nuove norme: ridurre incidenti e morti sulle strade italiane. Sottolineando come il cellulare sia tra le principali cause di incidenti.

Sui monopattini, il Ministro ha evidenziato l’obbligo del casco già in vigore e l’introduzione imminente di ulteriori misure come l’obbligo di targa e assicurazione, che potrebbero limitare la presenza dei mezzi in sharing, già ampiamente utilizzati nelle grandi città italiane.

Il dibattito sulle nuove regole

Secondo l’associazione Assosharing, le nuove disposizioni sono criticate come inapplicabili. Soprattutto per l’obbligo del casco, unico in Europa, che limiterebbe notevolmente l’accessibilità e la praticità dei monopattini in condivisione, mezzi che aiutano la riduzione del traffico urbano.

Nonostante il dibattito, l’obiettivo rimane chiaro: migliorare la sicurezza stradale e sensibilizzare i cittadini sui comportamenti alla guida.

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