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Milano, FNM presenta Fili: un futuro sostenibile per le città al convegno della IULM

Milano – Oltre 500 partecipanti hanno preso parte al convegno “Fili per il futuro delle città – Un nuovo metabolismo urbano per reti ecologiche e sociali”, organizzato presso l’Auditorium dell’Università IULM di Milano. L’evento ha esplorato lo stato dell’arte e gli obiettivi del progetto Fili, una delle più grandi iniziative di rigenerazione urbana ed extraurbana […]

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Milano – Oltre 500 partecipanti hanno preso parte al convegno “Fili per il futuro delle città – Un nuovo metabolismo urbano per reti ecologiche e sociali”, organizzato presso l’Auditorium dell’Università IULM di Milano. L’evento ha esplorato lo stato dell’arte e gli obiettivi del progetto Fili, una delle più grandi iniziative di rigenerazione urbana ed extraurbana in Europa, promossa da Regione Lombardia, FNM, FERROVIENORD e Trenord.

Con interventi di personalità di spicco, tra cui il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il convegno ha messo in luce il potenziale trasformativo del progetto, che punta a connettere il centro di Milano con l’aeroporto di Malpensa attraverso infrastrutture sostenibili e innovative.

Progetto Fili: rigenerazione urbana e mobilità sostenibile

Fili prevede interventi che cambieranno il volto delle stazioni di Milano Cadorna, Milano Bovisa, Saronno e Busto Arsizio, per un totale di oltre 188.000 metri quadrati coinvolti, e con uno sviluppo complessivo di 2 milioni di metri quadrati.

Tra le iniziative principali:

  • 54 km di superstrada ciclabile tra Milano e Malpensa.
  • Decine di migliaia di nuovi alberi piantati, con un impatto positivo sull’ambiente e sulla qualità della vita.
  • Un approccio innovativo che utilizza le infrastrutture ferroviarie come elemento di ricucitura urbana e sociale.

Andrea Gibelli, Presidente di FNM, ha dichiarato:

“Fili mette al centro le reti ferroviarie come motore di sviluppo locale, connettendo comunità, migliorando la qualità della vita e promuovendo un sistema di mobilità integrata e sostenibile. È un esempio concreto di come la ferrovia possa fungere da cerniera tra i territori e favorire un nuovo metabolismo urbano.”

Il convegno

Dopo l’apertura della Rettrice dell’Università IULM Valentina Garavaglia, è stato presentato in anteprima il cortometraggio “Tutto è collegato”, diretto da Ago Panini e narrato dalla fisica e divulgatrice Gabriella Greison, che ha sintetizzato le sfide e i valori del progetto Fili.

Nel corso di due panel tematici, esperti, istituzioni e rappresentanti del mondo accademico hanno analizzato aspetti chiave del progetto, tra cui:

  • Architettura e mobilità sostenibile, con il contributo di esperti del Politecnico di Milano e di studi di architettura come LAND Italia e RPBW.
  • Sostenibilità ambientale, con gli interventi di Fabrizio Piccarolo (Fondazione Lombardia per l’Ambiente) e Giorgio Maione (Assessore Ambiente di Regione Lombardia).
  • Rigenerazione urbana, grazie agli approfondimenti sul Polo Bovisa e sulle stazioni di Busto Arsizio e Saronno.

L’evento ha visto anche la partecipazione di Carlos Moreno, esperto internazionale di città sostenibili, che ha enfatizzato l’importanza delle connessioni tra infrastrutture e comunità per costruire città resilienti e integrate.

Il ruolo delle ferrovie nel futuro delle città

Un panel conclusivo ha affrontato il tema della ferrovia come abilitatore di reti ecologiche e sociali, con la partecipazione di:

  • Andrea Gibelli, Presidente di FNM e ASSTRA.
  • Marco Piuri, Direttore Generale di FNM.
  • Fulvio Caradonna, Consigliere Delegato di FNM.

In collegamento video, il Ministro Matteo Salvini ha chiuso i lavori sottolineando il valore strategico di Fili per lo sviluppo della mobilità sostenibile in Italia.

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