Milano: forzata la serratura della nuova sede della Lega in via Padova
Milano – Forzata nella notte tra domenica e lunedì 13 gennaio la serratura della sede della Lega in via Esterle, nella zona di via Padova, inaugurata pochi mesi fa. L’episodio, denunciato da Samuele Piscina, segretario provinciale e consigliere comunale, e Silvia Sardone, eurodeputata e consigliera comunale, è stato definito un atto intimidatorio nei confronti del […]
Milano – Forzata nella notte tra domenica e lunedì 13 gennaio la serratura della sede della Lega in via Esterle, nella zona di via Padova, inaugurata pochi mesi fa. L’episodio, denunciato da Samuele Piscina, segretario provinciale e consigliere comunale, e Silvia Sardone, eurodeputata e consigliera comunale, è stato definito un atto intimidatorio nei confronti del partito.
“Ancora una volta ci troviamo di fronte a un gesto che mira a minacciare la Lega. Forzare la serratura della nostra sezione rappresenta un chiaro segnale della gravità della situazione di insicurezza in via Padova, ormai divenuta insostenibile”. Queste le parole di Piscina e Sardone.
Un appello alla sicurezza del Quartiere
I rappresentanti della Lega sottolineano il loro impegno a contrastare il degrado urbano. “Non ci lasceremo intimidire. Proseguiremo con determinazione nel nostro lavoro per riportare sicurezza e decoro in un quartiere che la giunta milanese ha abbandonato. Via Padova è diventata un ghetto, simbolo di una politica che ignora le reali esigenze dei cittadini”.
Piscina e Sardone puntano il dito contro il clima politico e sociale che, a loro dire, avrebbe favorito tali episodi. “Il clima d’odio alimentato dalla sinistra crea un terreno fertile per gesti come questo, dando la percezione che a Milano tutto sia concesso. Chiediamo al sindaco un intervento immediato per fermare questa deriva e ripristinare ordine e sicurezza”.