Milano, giallo in via Zuretti: il fotografo Maurizio Rebuzzini trovato morto in studio, indagini per omicidio
Il fotografo e storico dell’immagine Maurizio Rebuzzini, 74 anni, trovato in fin di vita nel suo studio a Milano. Sul collo lividi compatibili con strangolamento
È mistero a Milano attorno alla morte di Maurizio Rebuzzini, fotografo e giornalista di 74 anni, deceduto nella serata di mercoledì dopo essere stato trovato in arresto cardiocircolatorio sul balconcino del suo studio in via Zuretti, a pochi passi dalla Stazione Centrale.
L’allarme dato dal figlio e la corsa in ospedale
A dare l’allarme è stato il figlio 44enne, che ha rinvenuto il padre in gravi condizioni intorno alle 18.40. Rebuzzini è stato immediatamente soccorso e trasportato al pronto soccorso del Fatebenefratelli, dove purtroppo è deceduto poco dopo il ricovero.
L’ipotesi dell’omicidio: i segni sul collo
Le prime analisi non escludono la pista dell’omicidio. Sul collo del fotografo sarebbero stati riscontrati lividi compatibili con strangolamento, un dettaglio che ha spinto gli inquirenti a non scartare la possibilità di un’aggressione. Le indagini sono coordinate dal pm Stefano Ammendola e affidate alla Squadra Mobile della Questura di Milano.
Chi era Maurizio Rebuzzini
Oltre a essere un affermato fotografo, Rebuzzini era giornalista e storico della fotografia. Dirigeva il mensile FOTOgraphia e il portale FOTOgraphiaONLINE.com, diventando un punto di riferimento per il dibattito critico e culturale sull’immagine in Italia.