Milano: i giornalisti potranno avere accesso alle ordinanze di interesse pubblico
Un accordo storico tra istituzioni per un’informazione giudiziaria trasparente e responsabile Milano – Un passo avanti significativo per l’accesso dei giornalisti alle informazioni giudiziarie di rilevanza pubblica: nasce un’intesa tra il Tribunale di Milano, la Procura, l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, l’Ordine degli Avvocati e la Camera Penale di Milano. Questo accordo mira a garantire […]
Un accordo storico tra istituzioni per un’informazione giudiziaria trasparente e responsabile
Milano – Un passo avanti significativo per l’accesso dei giornalisti alle informazioni giudiziarie di rilevanza pubblica: nasce un’intesa tra il Tribunale di Milano, la Procura, l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, l’Ordine degli Avvocati e la Camera Penale di Milano. Questo accordo mira a garantire un equilibrio tra il diritto all’informazione e il rispetto della presunzione di innocenza, tutelando la dignità delle persone coinvolte.
L’iniziativa, promossa dal Presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia, dal Procuratore della Repubblica Marcello Viola, e dai rappresentanti delle categorie professionali interessate, rappresenta un modello innovativo e sperimentale per la gestione delle comunicazioni giudiziarie.
I punti chiave del protocollo
Il documento prevede criteri chiari e trasparenti per l’accesso a ordinanze di custodia cautelare, atti e sentenze con interesse pubblico:
- Interesse giornalistico: definito in base a un decalogo condiviso, che include casi di grave rilevanza sociale, come crimini che incidono sulla quotidianità di una comunità, reati che coinvolgono figure pubbliche o casi di arresto in flagranza.
- Accesso regolato: i giornalisti accreditati potranno ottenere copia degli atti non coperti da segreto compilando un modulo specifico. La divulgazione avverrà solo dopo che le parti interessate avranno ricevuto notifica degli atti.
- Rispetto delle garanzie: è vietata la pubblicazione di nomi o dettagli non indispensabili, in linea con il principio della presunzione di innocenza e la tutela della privacy.
Obiettivo: un equilibrio tra informazione e giustizia
L’accordo punta a bilanciare il diritto di cronaca con l’esigenza di rappresentare correttamente i soggetti coinvolti. “Si tratta di un progetto pilota che auspichiamo possa essere replicato in altre città,” ha dichiarato il Presidente Roia.
Il Procuratore Marcello Viola ha sottolineato che il protocollo è un “metodo trasparente” per garantire una comunicazione istituzionale equilibrata. Anche per gli avvocati è un’opportunità di miglioramento culturale. “L’accordo è una sintesi tra esigenze apparentemente opposte ma che concorrono alla tutela dello stesso principio democratico”.
Un modello di riferimento per l’informazione giudiziaria
L’Ordine dei Giornalisti, rappresentato dal Presidente Riccardo Sorrentino, ha evidenziato come il protocollo risponda alla necessità di regolare il flusso di informazioni, spesso ridotto negli ultimi anni, senza alimentare accuse di giustizia mediatica.
Questo accordo, unico nel suo genere, apre la strada a un’informazione giudiziaria più trasparente e responsabile. Che non solo tutela i diritti individuali, ma garantisce anche un’informazione completa e di qualità per il pubblico.