Milano, identificato l’agente con simboli dell’estrema destra polacca al corteo pro Palestina: è polemica
Milano – Sta suscitando forti reazioni il caso di due agenti della Polizia di Stato ripresi durante il corteo a sostegno della Palestina, svoltosi sabato 12 aprile a Milano, mentre indossavano abbigliamento ritenuto riconducibile a simboli dell’estrema destra polacca. Le immagini, divenute virali sui social, hanno sollevato un’ondata di proteste da parte di attivisti, movimenti […]
Milano – Sta suscitando forti reazioni il caso di due agenti della Polizia di Stato ripresi durante il corteo a sostegno della Palestina, svoltosi sabato 12 aprile a Milano, mentre indossavano abbigliamento ritenuto riconducibile a simboli dell’estrema destra polacca. Le immagini, divenute virali sui social, hanno sollevato un’ondata di proteste da parte di attivisti, movimenti politici e opinione pubblica.
Agenti in borghese ma con caschi della Polizia: uno identificato
I due operatori, pur in abiti civili, erano riconoscibili grazie ai caschi blu contrassegnati dalla scritta “Polizia”. Uno di loro indossava un giubbino con la dicitura “Narodowa Duma” (Orgoglio Nazionale), collegata – secondo l’Osservatorio Repressione – a gruppi neonazisti attivi in Polonia. Il secondo agente portava invece una felpa con un logo controverso, inizialmente attribuito a un gruppo ultras, ma che successive verifiche riconducono probabilmente a una palestra di crossfit di Paderno Dugnano.
La Questura apre un’indagine disciplinare interna
La Questura di Milano ha identificato uno dei due agenti coinvolti e ha avviato accertamenti interni. In una nota, la Polizia ha reso noto che sono in corso le valutazioni per stabilire eventuali responsabilità disciplinari. L’episodio ha aperto un fronte critico sulla presenza di simboli ideologicamente connotati in contesti istituzionali e sulla neutralità delle forze dell’ordine durante eventi pubblici sensibili.
Bonelli (AVS): “Fatto gravissimo, il governo chiarisca”
Il deputato Angelo Bonelli (Alleanza Verdi e Sinistra) ha annunciato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, definendo il caso “gravissimo e incompatibile con i principi democratici dello Stato”. Bonelli ha chiesto spiegazioni sui controlli interni e sui protocolli in uso durante operazioni di ordine pubblico. “Non si tratta solo di un errore: episodi simili minano la credibilità dell’intero corpo di Polizia”, ha dichiarato.
Maiorino (M5S): “Nessun spazio per simboli autoritari nelle forze dell’ordine”
Anche la senatrice Alessandra Maiorino (M5S) è intervenuta sulla vicenda, sottolineando la necessità di chiarezza: “La Polizia è chiamata a rappresentare lo Stato, la Costituzione e la legalità. Non può esserci spazio per alcuna apologia di ideologie oppressive nelle nostre divise”. Maiorino ha inoltre ribadito l’urgenza di una verifica seria per escludere infiltrazioni ideologiche all’interno delle forze di pubblica sicurezza.