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Milano: il centro sociale Vittoria denuncia minacce e vandalismi di matrice sionista

Milano – Il centro sociale ‘Vittoria’, storico spazio autogestito di Milano, ha denunciato un episodio di vandalismo e minacce avvenuto nella notte tra il 26 e il 27 dicembre. In un comunicato diffuso oggi, gli attivisti del centro dichiarano di essere stati oggetto di un’azione intimidatoria che include il danneggiamento di materiali esposti e l’affissione […]

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Milano – Il centro sociale ‘Vittoria’, storico spazio autogestito di Milano, ha denunciato un episodio di vandalismo e minacce avvenuto nella notte tra il 26 e il 27 dicembre. In un comunicato diffuso oggi, gli attivisti del centro dichiarano di essere stati oggetto di un’azione intimidatoria che include il danneggiamento di materiali esposti e l’affissione di volantini contenenti messaggi minatori.

I fatti segnalati

Secondo quanto riportato nella nota, ignoti avrebbero rimosso uno striscione posizionato sotto la grondaia dell’edificio e strappato locandine esposte. “Da mesi – spiegano gli attivisti – ci ritroviamo con i muri del nostro centro regolarmente imbrattati con simboli come la stella di David. Oltre a frasi minacciose e ingiurie rivolte al popolo palestinese”. Nella stessa notte, sotto la porta d’ingresso del centro è stato lasciato un volantino contenente messaggi di minaccia.

Il centro sociale ‘Vittoria’ è noto a Milano per il suo impegno in attività politiche e sociali, tra cui iniziative a sostegno del popolo palestinese. Gli episodi di vandalismo e minacce, definiti dagli attivisti come azioni di una “squadraccia sionista”, rappresentano un’escalation rispetto a quanto già segnalato in passato.

Richieste di indagini e sicurezza

L’accaduto ha sollevato preoccupazioni tra gli aderenti e i frequentatori del centro, che chiedono maggiore attenzione sul tema della sicurezza per gli spazi sociali e culturali a Milano. Gli attivisti hanno ribadito la loro determinazione a continuare le proprie attività, nonostante le intimidazioni.

Il centro sociale ha annunciato l’intenzione di segnalare l’accaduto alle autorità competenti. Auspicando un’indagine approfondita per individuare i responsabili e garantire il rispetto della libertà di espressione e delle attività sociali nella città di Milano.

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