Milano, inchiesta urbanistica: Tancredi pronto a dimettersi. Sala nel mirino, ma il centrosinistra fa scudo
L’assessore Tancredi disponibile alle dimissioni: tensione alle stelle in Consiglio comunale Milano – Giancarlo Tancredi, assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Milano, ha manifestato la disponibilità a dimettersi dopo la richiesta di arresti domiciliari da parte della Procura, nell’ambito dell’indagine che scuote Palazzo Marino. Lo rendono noto fonti vicine all’amministrazione, in una giornata resa […]
L’assessore Tancredi disponibile alle dimissioni: tensione alle stelle in Consiglio comunale
Milano – Giancarlo Tancredi, assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Milano, ha manifestato la disponibilità a dimettersi dopo la richiesta di arresti domiciliari da parte della Procura, nell’ambito dell’indagine che scuote Palazzo Marino. Lo rendono noto fonti vicine all’amministrazione, in una giornata resa ancora più incandescente dalla notizia dell’indagine a carico del sindaco Giuseppe Sala, coinvolto nella stessa inchiesta.
Opposizione all’attacco: Lega e FdI chiedono le dimissioni di Sala
Durante la seduta consiliare sul bilancio, già in calendario, Lega e Fratelli d’Italia hanno inscenato una forte protesta dentro e fuori l’aula, chiedendo apertamente un passo indietro del sindaco. “Non è solo la vicenda giudiziaria, ma un’intera gestione amministrativa fallimentare a imporre le dimissioni”, ha dichiarato il capogruppo della Lega Alessandro Verri. Il collega di FdI, Riccardo Truppo, ha aggiunto: “La giunta non è più in grado di portare avanti la città, manca la serenità per affrontare le sfide che attendono Milano”.
Il centrodestra si divide, Forza Italia si smarca
A differenza degli alleati, Forza Italia ha assunto una posizione più moderata: “Siamo garantisti, ma serve un cambio di passo”, ha affermato Luca Bernardo, capogruppo azzurro. Anche Noi Moderati non si sono accodati alla richiesta di dimissioni, scegliendo di non partecipare alle proteste scenografiche in aula.
Il centrosinistra compatto con Sala: “Non si governa con le veline”
Dal Partito Democratico e dal gruppo dei Riformisti è arrivato un chiaro segnale di sostegno al sindaco. “Non accetteremo che si tenti di far cadere questa amministrazione con atti simbolici, senza un’alternativa credibile”, ha detto Beatrice Uguccioni (PD). Giulia Pastorella (Riformisti) ha messo in guardia contro il “giustizialismo” e il rischio di distruggere un modello amministrativo basato su innovazione e sviluppo.
Europa Verde: “Serve una riflessione politica, sospendere la vendita di San Siro”
Toni più riflessivi ma critici da Europa Verde. Il capogruppo Tommaso Gorini ha chiesto uno stop alla procedura di vendita dello stadio di San Siro, sottolineando la necessità di ripensare il ruolo dell’immobiliare in città: “Se il peso del mattone è parte del problema, occorre ripensare le priorità della trasformazione urbana”.
Il gruppo misto: “Riportare l’urbanistica sotto controllo pubblico”
Enrico Fedrighini, consigliere del gruppo misto, ha ribadito l’urgenza di un ritorno al controllo pubblico delle trasformazioni urbanistiche, citando una mozione da lui proposta e mai applicata. “Il problema non è il settore edilizio in sé, ma l’assenza di regole politiche preventive capaci di governarlo. È la politica che deve tornare a fare il suo mestiere”, ha dichiarato.
Sala rompe il silenzio lunedì: il sindaco atteso in aula
Giuseppe Sala, assente durante la seduta, ha annunciato che interverrà lunedì per riferire sulla propria posizione e sugli sviluppi dell’inchiesta. Il confronto in consiglio si preannuncia acceso, in un momento di grande incertezza politica per la giunta e per l’intera città.