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Milano introduce tessere di trasporto pubblico con identità “alias” per le persone transgender e non binarie

Un passo avanti per l’inclusione e il riconoscimento dei diritti Milano – A partire dal 1° marzo, le persone transgender e non binarie possono richiedere una tessera per il trasporto pubblico con il nome d’elezione, in sostituzione di quello anagrafico. L’iniziativa, frutto di un accordo tra il Comune di Milano e l’Azienda del Trasporto Pubblico […]

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Un passo avanti per l’inclusione e il riconoscimento dei diritti

Milano – A partire dal 1° marzo, le persone transgender e non binarie possono richiedere una tessera per il trasporto pubblico con il nome d’elezione, in sostituzione di quello anagrafico. L’iniziativa, frutto di un accordo tra il Comune di Milano e l’Azienda del Trasporto Pubblico (ATM), è un ulteriore segnale di attenzione verso i diritti e l’autodeterminazione di tutti i cittadini.

Un impegno mantenuto per una città più inclusiva

Il Comune di Milano aveva già adottato questa misura un anno fa per i propri dipendenti, dimostrando un impegno concreto nella tutela delle persone transgender e non binarie. L’obiettivo è quello di evitare situazioni di disagio o discriminazione durante i controlli sui mezzi pubblici: la tessera riporterà il nome scelto dall’utente, garantendo così maggiore rispetto per l’identità di genere.

Come funziona la nuova tessera ATM con identità alias

Con il nuovo sistema, durante i controlli basterà mostrare la tessera con il nome d’elezione, senza necessità di esibire un documento di riconoscimento. Quest’ultimo sarà richiesto solo in caso di abbonamento non valido, come avviene per tutti i passeggeri.

Le dichiarazioni delle istituzioni: un segnale di cambiamento

L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dall’amministrazione comunale. Arianna Censi, assessora alla Mobilità, ha sottolineato: “L’adozione dell’identità alias negli abbonamenti del trasporto pubblico ha un forte valore inclusivo ed è un segnale di attenzione ai diritti di tutte le persone. Milano continua a dimostrarsi una città all’avanguardia in tema di diritti e inclusione”.

Anche Elena Lattuada, delegata alle Pari Opportunità del Comune, ha espresso soddisfazione per il provvedimento. “Dopo il riconoscimento dell’identità alias per i dipendenti comunali, con questa nuova misura ATM facciamo un ulteriore passo avanti nel garantire il diritto all’autodeterminazione. Milano si conferma città dell’inclusione, un modello da seguire per molte altre realtà italiane”.

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