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Milano istituisce il “tavolo sul maschile”: nuova iniziativa tra entusiasmi e polemiche politiche

Il Comune di Milano lancia il tavolo sul maschile per prevenire la violenza di genere, ma Forza Italia attacca: “Iniziativa ideologica e poco chiara”.

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A Milano nasce un “tavolo permanente sul maschile”, approvato dal Consiglio comunale su proposta della consigliera del Partito Democratico Diana De Marchi. L’obiettivo è creare uno spazio stabile in cui sviluppare politiche, discussioni e progetti dedicati a una nuova cultura maschile capace di contrastare stereotipi e dinamiche di sopraffazione.

“Uno spazio per formare e responsabilizzare gli uomini”

Secondo De Marchi, il tavolo punta a valorizzare un cambiamento già in corso: sempre più uomini partecipano a gruppi di confronto e percorsi di consapevolezza che rifiutano modelli relazionali violenti. “Mettere in rete queste realtà — afferma — significa rafforzare un impegno comune per prevenire ogni forma di discriminazione e violenza”.

Le attività previste: scuole, università e imprese coinvolte

L’organo collaborerà con istituti scolastici, atenei, aziende e realtà culturali e sociali. Tra le iniziative previste:

  • progetti educativi destinati agli uomini,
  • percorsi formativi nelle comunità,
  • campagne di sensibilizzazione,
  • eventi pubblici dedicati all’evoluzione dei ruoli maschili.

Un lavoro che punta a creare una rete cittadina capace di affrontare alla radice comportamenti e modelli nocivi che alimentano la violenza di genere.

La polemica di Forza Italia: “Un’impostazione woke”

L’iniziativa, però, non convince Forza Italia. Il capogruppo Luca Bernardo e il consigliere Gianluca Comazzi definiscono il tavolo “un progetto dal sapore woke”, criticandone l’impostazione ritenuta “ideologica” e potenzialmente orientata a “rieducare gli uomini”.

Secondo i due esponenti azzurri, mancano chiarimenti su competenze, obiettivi e criteri operativi: “Si parla di nuove consapevolezze, ma senza spiegare come verranno costruite”. Da qui la richiesta al Comune di indicare risorse, enti coinvolti e dettagli concreti delle attività previste.

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