Milano, istituzioni e attivisti in piazza per il referendum. Sala: “Quesito sulla cittadinanza è il più milanese di tutti”
Milano – La campagna per il referendum sulla cittadinanza si è conclusa giovedì 5 giugno con un evento pubblico nel cuore di Milano. In vista delle votazioni previste per l’8 e il 9 giugno, Piazza XXV Aprile ha ospitato rappresentanti istituzionali, esponenti politici e attivisti per rilanciare il messaggio di partecipazione e sostegno al quesito […]
Milano – La campagna per il referendum sulla cittadinanza si è conclusa giovedì 5 giugno con un evento pubblico nel cuore di Milano. In vista delle votazioni previste per l’8 e il 9 giugno, Piazza XXV Aprile ha ospitato rappresentanti istituzionali, esponenti politici e attivisti per rilanciare il messaggio di partecipazione e sostegno al quesito sulla riforma della cittadinanza.
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha ribadito il suo pieno appoggio all’iniziativa, definendo il referendum sulla cittadinanza “il più milanese tra quelli in programma”, in riferimento alla forte presenza di residenti stranieri in città, pari al 21% della popolazione. “Milano è una città aperta – ha dichiarato – e credo fermamente che chi vive qui stabilmente debba avere la possibilità di ottenere la cittadinanza dopo cinque anni. Non possiamo confondere il tema della cittadinanza con quello dell’immigrazione: sono questioni diverse”.
Riccardo Magi e +Europa in prima linea: “L’Italia deve cambiare”
Tra i presenti anche Riccardo Magi, segretario di +Europa e presidente del comitato promotore del referendum. Accanto a lui, sul palco, esponenti di diverse forze politiche e civiche: Lia Quartapelle e Pierfrancesco Majorino (PD), Ivan Scalfarotto (Italia Viva), Francesco Ascioti (Azione) e Marco Cappato, in rappresentanza dell’associazione Luca Coscioni. L’appello comune: superare una normativa considerata tra le più rigide d’Europa e promuovere un modello inclusivo di cittadinanza.
Boeri: “Serve una legge più aperta per attrarre nuovi talenti”
L’economista Tito Boeri, intervenuto all’incontro, ha sottolineato le opportunità che una riforma della cittadinanza potrebbe offrire al Paese. “Con la chiusura delle università americane ai talenti stranieri, l’Italia potrebbe diventare una nuova meta per giovani competenti e innovativi. Ma servono leggi più moderne per attrarli e trattenerli”, ha spiegato.
Cappato: “La cittadinanza è responsabilità, non solo un diritto”
Marco Cappato ha evidenziato come il possesso della cittadinanza rappresenti anche un dovere civico e una responsabilità attiva: “È paradossale che si inviti a disertare le urne proprio quando si chiede ai cittadini di decidere su uno dei diritti fondamentali: appartenere a pieno titolo alla comunità”.
Della Vedova accusa Meloni: “Serve coraggio per affrontare il tema”
Nel suo intervento, Benedetto Della Vedova (+Europa) ha rivolto un messaggio diretto alla presidente del Consiglio: “Cara Giorgia, serve coraggio per affrontare il confronto democratico su un tema così importante. Evitare il dibattito e screditare l’iniziativa referendaria significa mancare di rispetto alle istituzioni e alla cittadinanza”.
Un appello finale: “Andare a votare è un dovere civico”
Tutti i partecipanti hanno sottolineato l’importanza della partecipazione al voto, a prescindere dalla posizione sul quesito. “Raggiungere il quorum sarà difficile – ha ammesso Sala – ma dobbiamo provarci. È un diritto, ma anche un dovere democratico: andiamo tutti a votare”.