Milano, la Lega propone l’Ambrogino d’Oro a Donald Trump per il ruolo nella pace in Medio Oriente
Il leghista Samuele Piscina propone la benemerenza civica a Donald Trump per il contributo alla pace e i benefici su Milano.
Samuele Piscina, consigliere comunale e segretario provinciale della Lega di Milano, ha presentato la candidatura di Donald Trump alla civica benemerenza del Comune, l’Ambrogino d’Oro, come riconoscimento per il suo presunto ruolo nei processi diplomatici che hanno favorito la distensione in Medio Oriente e la liberazione di diversi ostaggi.
Piscina: “Un riconoscimento al contributo per la pace e per Milano”
Secondo Piscina, la stabilizzazione della regione non rappresenta soltanto un traguardo geopolitico, ma anche un’opportunità concreta per la città di Milano. “La fine delle ostilità – spiega il consigliere – non è solo un passo verso la pace e la sicurezza, ma può avere anche ricadute economiche positive per il nostro territorio.”
In particolare, Piscina sottolinea che il nuovo scenario internazionale potrebbe consentire di riattivare il maxi appalto da 20 miliardi di euro assegnato a MM S.p.A., società partecipata del Comune di Milano, per la costruzione della Linea 1 della metropolitana di Tel Aviv, generando benefici per le casse comunali e per l’indotto cittadino.
“Più meritevole della Flottilla: risultati concreti, non simbolici”
Piscina ha anche criticato alcune proposte di candidatura considerate “ideologiche” e prive di ricadute pratiche. “Attribuire la benemerenza a Trump – ha dichiarato – significa premiare un impegno concreto nel processo di pacificazione, mentre la candidatura della cosiddetta Flottilla non ha portato alcun risultato tangibile, ma soltanto tensioni e problemi di ordine pubblico nelle strade di Milano.” Secondo il consigliere leghista, l’Ambrogino d’Oro dovrebbe “tornare alla sua vocazione originaria: riconoscere chi ha avuto un impatto positivo sulla città, direttamente o indirettamente”.
Un dibattito divisivo in Consiglio
La proposta, che dovrà ora passare al vaglio della Commissione per le Civiche Benemerenze, promette di alimentare un acceso confronto politico in vista delle prossime decisioni di Palazzo Marino. Il nome di Donald Trump, infatti, è destinato a dividere l’aula tra chi ne riconosce il ruolo diplomatico e chi lo considera una figura controversa per il riconoscimento simbolico più importante della città.