Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Milano, maxi sequestro da 2,7 milioni di euro a un usuraio: confiscati immobili e conti bancari

Milano – Un imponente sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 2,7 milioni di euro è stato eseguito a Milano. L’operazione, condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia – Centro Operativo di Milano e dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como, ha portato alla confisca di 12 immobili situati a Como e provincia– […]

Di

Milano – Un imponente sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 2,7 milioni di euro è stato eseguito a Milano. L’operazione, condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia – Centro Operativo di Milano e dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como, ha portato alla confisca di 12 immobili situati a Como e provincia– Oltre a diversi conti e rapporti finanziari.

Il provvedimento è stato disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Milano al termine di un’indagine approfondita, che ha permesso di individuare un ingente patrimonio riconducibile a un soggetto già condannato quattro volte in via definitiva per reati di usura e attività finanziaria abusiva.

Beni accumulati con proventi illeciti: l’indagine della DIA

Le autorità hanno ricostruito l’origine del patrimonio sequestrato. Hanno dimostrato come i beni siano stati acquisiti nel corso degli ultimi vent’anni grazie ai profitti derivanti da attività usuraie e finanziarie illecite.

L’analisi della documentazione ha evidenziato una sproporzione significativa tra i redditi ufficialmente dichiarati dall’indagato e dalla sua famiglia e l’imponente quantità di investimenti immobiliari realizzati nel tempo. Ciò ha rafforzato la presunzione che le risorse utilizzate provenissero da attività illecite.

Case sottratte alle vittime dell’usura

L’inchiesta ha inoltre rivelato un ulteriore meccanismo di arricchimento illecito: alcune delle abitazioni sequestrate sarebbero state ottenute dall’usuraio come contropartita per debiti non saldati.

Secondo le indagini, le vittime, non riuscendo a restituire le somme ricevute a causa degli interessi esorbitanti imposti (che in alcuni casi raggiungevano il tasso annuo dell’80%), venivano costrette a cedere i propri immobili tramite vendite simulate. In alcuni casi, le case erano già state ipotecate a favore dell’usuraio al momento della concessione del prestito, garantendogli così un ulteriore vantaggio economico illecito.

Condividi questo articolo

Altre notizie