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Milano, MIDO 2025: l’Agenzia delle Dogane intensifica la lotta alla contraffazione degli occhiali

Milano – In occasione di Mido 2025, la principale fiera internazionale dedicata al settore dell’eyewear, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha ribadito il proprio impegno nella lotta contro la contraffazione degli occhiali. Un fenomeno che non solo viola i diritti di proprietà intellettuale, ma che alimenta reti criminali e mette a rischio la […]

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Milano – In occasione di Mido 2025, la principale fiera internazionale dedicata al settore dell’eyewear, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha ribadito il proprio impegno nella lotta contro la contraffazione degli occhiali. Un fenomeno che non solo viola i diritti di proprietà intellettuale, ma che alimenta reti criminali e mette a rischio la salute pubblica. Oltre a minacciare la concorrenza leale nel mercato globale.

Sequestri e operazioni anticontraffazione

Nel triennio 2022-2024, l’Agenzia delle Dogane ha intensificato le sue operazioni di contrasto. Hanno avuto luogo 634 controlli anticontraffazione con esito positivo e sequestrando ingenti quantità di occhiali irregolari. Un esempio significativo si è avuto nel porto di Bari. Tra gennaio e luglio 2024, infatti, sono stati confiscati oltre 13.000 paia di occhiali contraffatti, grazie a operazioni congiunte con la Guardia di Finanza. Un altro importante intervento è avvenuto nel 2023 a Brindisi, dove sono stati sequestrati 1.200 accessori per occhiali di marchi internazionali, impedendo che venissero immessi sul mercato.

Principali Paesi esportatori di merce contraffatta

La Cina continua a essere il principale Paese di origine della merce contraffatta, seguita da Hong Kong e Turchia. La diffusione di piattaforme di vendita online e pratiche come i “link nascosti”, che camuffano i prodotti contraffatti dietro inserzioni di articoli legittimi, ha reso più difficili le attività di controllo e contrasto della contraffazione. La crescente migrazione di queste pratiche verso Paesi dell’Unione Europea con normative penali meno severe sta complicando ulteriormente la situazione. Mentre la parcellizzazione delle spedizioni consente ai trafficanti di aggirare i controlli doganali.

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