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Milano, nasce AVATAR-SC: intelligenza artificiale e telemedicina contro lo scompenso cardiaco

Milano – Il futuro della cardiologia passa anche dall’intelligenza artificiale. Nasce AVATAR-SC, un progetto innovativo che punta a rivoluzionare il monitoraggio dei pazienti affetti da scompenso cardiaco grazie a un sistema digitale avanzato basato sull’analisi vocale e sull’uso di un avatar interattivo. Un partenariato scientifico di eccellenza per un progetto di welfare digitale Il progetto […]

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Milano – Il futuro della cardiologia passa anche dall’intelligenza artificiale. Nasce AVATAR-SC, un progetto innovativo che punta a rivoluzionare il monitoraggio dei pazienti affetti da scompenso cardiaco grazie a un sistema digitale avanzato basato sull’analisi vocale e sull’uso di un avatar interattivo.

Un partenariato scientifico di eccellenza per un progetto di welfare digitale

Il progetto è promosso dalla Fondazione Cardiotoracovascolare Angelo De Gasperis ETS, in collaborazione con ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Università degli Studi dell’Insubria e Politecnico di Milano. AVATAR-SC è stato selezionato per un finanziamento di 219.300 euro da Fondazione Cariplo, all’interno del bando InnovaWelfare, che sostiene l’innovazione tecnologica nei servizi sociali e sanitari.

Come funziona AVATAR-SC: monitoraggio da remoto con AI e avatar

AVATAR-SC integra strumenti di telemonitoraggio domiciliare con un avatar digitale intelligente, capace di interpretare segnali vocali e linguaggio del paziente attraverso sofisticati algoritmi di machine learning. Obiettivo: prevedere peggioramenti clinici e intervenire prima che si verifichino ricoveri, migliorando la gestione della patologia e la qualità della vita.

Il sistema raccoglie ed elabora anche altri dati clinici, come biomarcatori, parametri vitali e questionari PROMs, fornendo così un quadro completo e dinamico dello stato di salute.

Un approccio umano-centrico: tecnologia ed empatia nella cura

Un ruolo centrale nel progetto è svolto dalla Struttura di Psicologia Clinica dell’ASST Niguarda, che assicura che l’interazione con la tecnologia avvenga in un contesto empatico e relazionale. «Non si tratta solo di raccogliere dati – spiega la Dr.ssa Tamara Rabà – ma di offrire un’esperienza di cura capace di supportare anche il benessere psicologico del paziente».

Ricerca multidisciplinare: AI, linguistica e predizione clinica

«Il cuore di AVATAR-SC è l’integrazione tra intelligenza artificiale, linguistica computazionale e interazione uomo-macchina – commenta il Prof. Davide Tosi dell’Università dell’Insubria – Un modello d’avanguardia per la sanità digitale italiana».

Dello stesso avviso il Dott. Mirco Pezzoli del Politecnico di Milano, che sottolinea: «Studiare la voce per prevedere un peggioramento clinico è una frontiera concreta dell’AI applicata alla medicina predittiva».

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