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Milano, nasce la prima scuola italiana per chirurghi oncologi: “Così formiamo i medici del futuro”

All’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano nasce la prima fellowship italiana di chirurgia oncologica per formare specialisti di livello internazionale.

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Milano segna un passo storico nel panorama medico europeo. Per la prima volta, nasce una fellowship italiana di chirurgia oncologica, un programma di alta specializzazione pensato per formare i chirurghi oncologi del futuro.
Il progetto, promosso dalla Società Italiana di Chirurgia Oncologica (SICO) e coordinato dalla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (INT), coinvolge una rete di centri d’eccellenza distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Una formazione d’élite per i chirurghi del domani

La nuova scuola è ispirata ai modelli formativi di Nord America e Canada, dove queste fellowship rappresentano da anni un punto di riferimento per la crescita professionale dei medici.
Il percorso, biennale e a numero chiuso, è rivolto a giovani specialisti in chirurgia generale che desiderano approfondire le aree più complesse della chirurgia oncologica: dal colon-retto al fegato, dal pancreas ai sarcomi, fino ai melanomi e tumori peritoneali.

“La chirurgia oncologica non può più essere generalista – spiega Alessandro Gronchi, direttore del Dipartimento di Chirurgia dell’INT –. Servono percorsi avanzati che formino professionisti capaci di integrare competenze trasversali e una visione oncologica completa”.

Un progetto che unisce eccellenza e rete di collaborazione

La fellowship SICO-INT, giunta alla terza edizione, seleziona ogni anno un numero limitato di candidati altamente qualificati. “È una scelta voluta – precisa Marcello Deraco, presidente SICO e responsabile dei Tumori Peritoneali all’INT – perché la formazione avviene in contesti ad alto volume con tutor dedicati. Vogliamo creare eccellenza e figure di riferimento per l’Italia e l’Europa”.

Oltre all’aspetto formativo, il programma punta a creare una rete professionale duratura tra i partecipanti, favorendo la condivisione di esperienze cliniche e la collaborazione tra istituzioni. “Chi entra in questo percorso – aggiunge Isacco Montroni, direttore della Chirurgia Colon-Rettale dell’INT – costruisce legami professionali che dureranno per tutta la carriera. È un modello che unisce competenza e comunità”.

Chirurghi preparati per un’era di terapie integrate

La fellowship rappresenta anche una risposta alle rapide evoluzioni terapeutiche degli ultimi anni. “Nel trattamento del melanoma, per esempio – spiega Andrea Maurichi, dirigente medico dell’INT – l’arrivo di immunoterapie e farmaci mirati ha rivoluzionato l’approccio clinico. Servono chirurghi formati per lavorare in team multidisciplinari e garantire cure uniformi in tutto il Paese”.

Un modello italiano con respiro internazionale

Al momento, due chirurghi stanno completando il percorso e riceveranno la certificazione nelle prossime settimane, mentre altri sei giovani medici hanno appena iniziato la loro formazione.
La gestione didattica e organizzativa è affidata alla Fondazione Fellowship SICO, che assicura il rispetto degli standard internazionali di qualità e la continuità del progetto.

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