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Milano: negato il patteggiamento per la maestra d’asilo accusata di maltrattamenti su minori

Milano – Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano ha respinto la richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa della maestra d’asilo arrestata nell’aprile 2024 con l’accusa di gravi maltrattamenti nei confronti di almeno dieci bambini molto piccoli. La proposta di pena, pari a tre anni di reclusione, è stata giudicata inadeguata rispetto […]

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Milano – Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano ha respinto la richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa della maestra d’asilo arrestata nell’aprile 2024 con l’accusa di gravi maltrattamenti nei confronti di almeno dieci bambini molto piccoli. La proposta di pena, pari a tre anni di reclusione, è stata giudicata inadeguata rispetto alla gravità dei fatti contestati.

Bimbi maltrattati all’asilo comunale: la maestra andrà a processo

La decisione del gip Domenico Santoro ha determinato il rinvio a giudizio della 45enne, che dovrà rispondere in tribunale delle accuse mosse nei suoi confronti. L’avvio del processo è previsto per il mese di ottobre. Secondo gli inquirenti, le condotte violente ai danni dei piccoli alunni si sarebbero protratte nel tempo, almeno a partire dal 2022.

Indagini partite da segnalazioni interne: fondamentali le microspie

L’inchiesta è nata da una segnalazione presentata dalla Direzione dei Servizi per l’Infanzia del Comune di Milano, a seguito delle preoccupazioni espresse da alcune colleghe dell’indagata. Gli elementi raccolti hanno portato all’installazione di microcamere e dispositivi di registrazione audio tra febbraio e marzo 2024, all’interno della struttura educativa pubblica in cui la donna lavorava.

Le intercettazioni ambientali hanno documentato numerosi episodi di violenza verbale e fisica, tra cui urla, insulti, strattonamenti e minacce rivolte a bambini di appena un anno. Alcuni video mostrerebbero addirittura bambini lasciati cadere volontariamente, con conseguente impatto del volto sul pavimento.

Dagli arresti domiciliari al processo: il percorso giudiziario in corso

Dopo l’arresto, la maestra era stata sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari. L’ordinanza del gip descrive un contesto quotidiano di “abusi psicologici e fisici” perpetrati con metodi coercitivi, come il ricorso a pressioni fisiche con mani e gambe per costringere i piccoli a restare sdraiati durante l’orario del sonnellino.

Il rigetto della richiesta di patteggiamento segna ora un passaggio decisivo verso l’accertamento giudiziario dei fatti. La Procura ha confermato l’intenzione di proseguire l’azione penale per garantire giustizia alle vittime e alle loro famiglie.

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