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Milano, negozio trasformato in centrale dello spaccio: arrestato il titolare, usava un minorenne come pusher

Milano – Un’attività commerciale situata in piazzale Selinunte, a Milano, è finita al centro di un’importante operazione antidroga condotta dalla Polizia Locale. Il titolare, un uomo di origine egiziana, è stato arrestato per spaccio aggravato: secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, utilizzava un minorenne come intermediario per la vendita al dettaglio di cocaina e hashish. Il […]

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Milano – Un’attività commerciale situata in piazzale Selinunte, a Milano, è finita al centro di un’importante operazione antidroga condotta dalla Polizia Locale. Il titolare, un uomo di origine egiziana, è stato arrestato per spaccio aggravato: secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, utilizzava un minorenne come intermediario per la vendita al dettaglio di cocaina e hashish.

Il negozio usato come copertura per il traffico di stupefacenti

Dall’esterno sembrava un normale esercizio commerciale, ma dietro la vetrina si celava un vero e proprio punto di spaccio. L’uomo, titolare del negozio, avrebbe affidato il compito di vendere le sostanze stupefacenti a un ragazzo minorenne, che stazionava all’ingresso per intercettare i clienti. Dopo la consegna della droga e l’incasso del denaro, il giovane tornava all’interno del negozio per consegnare il ricavato al suo “capo”.

Operazione dei ghisa: appostamenti e arresto

L’operazione è scattata nella giornata di lunedì 9 giugno e ha visto impegnati gli agenti della Polizia Locale per diversi giorni di osservazione. I controlli mirati hanno permesso di documentare il modus operandi dello spaccio, con la collaborazione tra il commerciante e il minorenne, che è attualmente indagato in stato di libertà.

Fermati anche i clienti: segnalazioni per uso personale

Durante l’intervento, gli agenti hanno fermato anche diversi acquirenti, ai quali è stata contestata la detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti. Le segnalazioni sono state inoltrate alle autorità competenti. L’attività commerciale è ora sotto sequestro in attesa dei provvedimenti della magistratura

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