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Milano: occupata ex scuola in via Vallarsa dopo lo sgombero in viale Brenta

La rete solidale “Ci Siamo” torna in azione per dare rifugio alle famiglie senza casa. Cresce la tensione politica Milano – A poche ore dallo sgombero dell’ex centro vaccinale di viale Brenta 41, la rete solidale “Ci Siamo” ha occupato l’ex scuola elementare di via Vallarsa 19, nel quartiere Ortles, a sud della città. L’edificio, […]

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La rete solidale “Ci Siamo” torna in azione per dare rifugio alle famiglie senza casa. Cresce la tensione politica

Milano – A poche ore dallo sgombero dell’ex centro vaccinale di viale Brenta 41, la rete solidale “Ci Siamo” ha occupato l’ex scuola elementare di via Vallarsa 19, nel quartiere Ortles, a sud della città. L’edificio, chiuso e inutilizzato dal 2021, è stato scelto dal collettivo per continuare la propria azione di accoglienza autogestita, rivolta a famiglie migranti in emergenza abitativa.

Un tetto per chi non ce l’ha: “Nessuna risposta strutturale dal Comune”

Secondo quanto dichiarato dagli attivisti, l’occupazione mira a offrire una sistemazione immediata alle famiglie rimaste senza alloggio dopo lo sgombero avvenuto nella mattinata di mercoledì. “Abbiamo trovato uno spazio abbandonato, nel cuore dello stesso quartiere, e l’abbiamo restituito a chi ne ha bisogno”, spiegano da “Ci Siamo”.

A seguito dello sgombero, il Comune aveva proposto una sistemazione temporanea di dieci giorni presso il dormitorio pubblico di viale Ortles per la famiglia presente all’interno della struttura al momento dell’intervento. Gli altri occupanti erano stati indirizzati verso il centro di accoglienza di via Sammartini. Tuttavia, il collettivo ha respinto entrambe le soluzioni, ritenendole inadeguate e “non dignitose”.

“La struttura di Ortles è un luogo di sorveglianza e precarietà, non un’opportunità di emancipazione. Non c’è alcun percorso reale verso una stabilità abitativa. La nostra lotta è per un’accoglienza vera, non per un ricovero d’emergenza sotto controllo costante”, hanno dichiarato gli attivisti.

Le reazioni politiche: accuse incrociate e tensione crescente

L’azione ha subito acceso il dibattito politico. Dura la reazione della Lega, con Silvia Sardone, vicesegretaria del partito, e Davide Ferrari Bardile, responsabile sicurezza per il gruppo milanese, che hanno commentato: “È l’ennesimo blitz dei soliti noti che promuovono illegalità e occupazioni. Un insulto ai cittadini onesti. Questa scuola era chiusa da anni e mai messa in sicurezza dal Comune: ora è diventata un presidio abusivo di chi si oppone allo Stato”.

Completamente diversa la visione del collettivo, che accusa Palazzo Marino e la giunta di centrosinistra di “difendere gli interessi della speculazione privata, mentre i bisogni abitativi delle fasce più fragili vengono sistematicamente ignorati”. In un comunicato, “Ci Siamo” ha denunciato l’intervento delle forze dell’ordine come “l’ennesimo sgombero ordinato da una giunta che continua a scegliere il profitto invece della solidarietà”.

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