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Milano, otto edifici comunali diventano spazi sociali: al via il Piano per la coesione nei quartieri

Il Comune di Milano avvia un piano di riqualificazione per trasformare otto edifici in centri sociali e culturali nei quartieri.

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Un nuovo capitolo per il welfare cittadino: il Comune di Milano ha approvato il Piano di investimenti per la coesione sociale, che prevede la trasformazione di otto edifici comunali in centri polifunzionali a disposizione delle comunità di quartiere. Obiettivo: favorire inclusione, partecipazione e legami sociali attraverso la valorizzazione degli immobili pubblici.

Una strategia di welfare urbano

“Non solo dichiarazioni, ma un impegno concreto – ha dichiarato l’assessore al Welfare Lamberto Bertolé –. Vogliamo che gli spazi comunali diventino luoghi di incontro interculturale e intergenerazionale, veri presidi di comunità”. La regia pubblica sarà al centro del processo, con investimenti fino all’80% dei costi di riqualificazione, in alcuni casi fino a 3 milioni di euro per singolo edificio.

Si parte da San Siro: l’ex mercato di piazzale Selinunte

Il primo progetto riguarderà l’ex mercato coperto di piazzale Selinunte, nel cuore di San Siro. Dopo anni di utilizzo temporaneo, lo spazio di 968 metri quadri sarà oggetto di una radicale ristrutturazione per diventare un centro socioculturale con spazi dedicati soprattutto ai giovani. Il percorso di progettazione sarà partecipato: incontri pubblici e coinvolgimento diretto delle realtà del quartiere permetteranno di definire funzioni e attività.

Gli altri edifici destinati al piano

Oltre a San Siro, il piano riguarda diversi quartieri della città:

  • Barona: ex immobile in piazza Donne Partigiane (1.112 mq), già finanziato con 1 milione di euro.
  • Corvetto: immobile di via Ravenna 15, destinato a diventare la Casa delle Associazioni e del Volontariato del Municipio 4.
  • Comasina-Affori-Bruzzano-Bovisasca: ex scuola di via Spadini 15 (870 mq), con un cofinanziamento comunale stimato in 1,2 milioni di euro.
  • Crescenzago: Cascina Melghera (970 mq + 270 esterni), destinata a diventare estensione della Casa di Quartiere.
  • Via Isimbardi 31: 1.000 mq su due piani per attività sociali e aggregative, con 800mila euro di investimento comunale.
  • Cascina San Bernardo (Parco della Vettabbia): 900 mq per attività culturali e in dialogo con l’Ecomuseo, con un contributo da 2 milioni di euro.
  • Via Sammartini 73: ex mercato del pesce (1.500 mq), in sinergia con la Casa di Quartiere adiacente. Previsti 3 milioni di euro dal Comune per la riqualificazione.

Una città che riparte dai quartieri

Per l’assessore al Demanio Emmanuel Conte, l’iniziativa rappresenta “una sfida socialmente rilevante, parte di un grande piano di rigenerazione urbana che restituisce vita e funzioni agli immobili pubblici”.

Anche l’assessora ai Quartieri Gaia Romani ha sottolineato l’importanza del progetto: “Non si tratta solo di recuperare spazi fisici, ma di restituire ai quartieri luoghi capaci di rispondere ai bisogni reali delle persone. È così che costruiamo comunità più coese e inclusive”.

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