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Milano: raccolte 1.400 firme in 3 giorni per il referendum contro il divieto alle moto in Area B

Milano – In meno di tre giorni, il referendum cittadino contro i divieti di circolazione per le moto più vecchie ha raggiunto la quota di 1.400 firme, superando abbondantemente la soglia minima di 1.000 adesioni necessaria per sottoporre la proposta al parere del comitato dei garanti del Comune di Milano. La raccolta firme ha suscitato […]

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Milano – In meno di tre giorni, il referendum cittadino contro i divieti di circolazione per le moto più vecchie ha raggiunto la quota di 1.400 firme, superando abbondantemente la soglia minima di 1.000 adesioni necessaria per sottoporre la proposta al parere del comitato dei garanti del Comune di Milano. La raccolta firme ha suscitato un ampio supporto, portando migliaia di motociclisti e cittadini a esprimere la loro opposizione alla normativa che limiterà la circolazione delle moto più datate.

Il referendum e l’obiettivo di revocare i divieti di circolazione

Il quesito referendario, depositato sabato scorso da Riccardo Truppo, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Marino, chiede al consiglio comunale di revocare i divieti di circolazione previsti per le moto Euro 0, 1 e 2, che entreranno in vigore nell’autunno 2025. Il comitato dei garanti del Comune di Milano esaminerà ora la validità della raccolta firme, decidendo se continuare o meno il processo. Se il referendum dovesse proseguire, sarà necessario raccogliere ulteriori 14.000 adesioni.

Prossimo appuntamento per la raccolta firme: 12 aprile all’Idroscalo

Il 12 aprile si terrà un importante evento di raccolta firme in presenza all’Idroscalo, in concomitanza con un raduno di club motociclistici. Durante questa giornata, Riccardo Truppo ed Enrico Marcora, esponenti di Fratelli d’Italia, saranno presenti per autenticare le firme e continuare a supportare la causa. Questo evento rappresenta un’opportunità cruciale per raccogliere il sostegno popolare e far avanzare il referendum.

Il rinviato divieto di circolazione per le moto più vecchie

Inizialmente, il divieto di circolazione era previsto per il 1° ottobre 2024, riguardando le moto e scooter a due tempi Euro 2, a gasolio Euro 2, e a benzina Euro 0 e 1, ovvero veicoli prodotti fino al 2002-2003. Tuttavia, il 2024 è stato rinviato al 2025 dalla giunta di Beppe Sala, dando così più tempo ai possessori di questi mezzi per adattarsi alla nuova normativa. Nonostante il rinvio, i motociclisti restano contrari alla misura e continuano a lottare per l’abrogazione definitiva del divieto.

La reazione dei motociclisti alla proroga del divieto

La proroga del divieto non ha soddisfatto i motociclisti milanesi, che continuano a contestare la normativa. Lorenzo Gioacchini, membro del Hells Angels Motorcycle Club Milano, aveva già espresso la sua indignazione a febbraio, affermando che la proroga di un anno rischiava di costringere molti motociclisti a rinunciare a mezzi che utilizzano sporadicamente, in contrasto con i principi di sostenibilità ambientale. Ora, con il referendum in corso, sarà il popolo milanese a decidere se appoggiare le politiche di mobilità del sindaco Sala o optare per una revisione delle restrizioni.

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