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Categoria: ISTITUZIONI

Milano, Sala in aula sull’inchiesta urbanistica: “Le mie mani sono pulite”. Tancredi si dimette

Il sindaco: “Ho sempre agito per il bene dei cittadini”

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Milano – Il sindaco di Milano Beppe Sala è intervenuto nel pomeriggio di lunedì 21 luglio in Consiglio comunale per chiarire la propria posizione in merito all’inchiesta condotta dalla Procura sulla gestione urbanistica della città, che coinvolge oltre settanta persone. Tra gli indagati figura lo stesso primo cittadino, insieme all’ormai ex assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi, che ha ufficializzato le sue dimissioni.

Il sindaco: “Ho sempre agito per il bene dei cittadini”

Nel corso di un intervento particolarmente sentito, Sala ha affermato: “È un momento complesso, ma voglio essere chiaro: tutto ciò che ho fatto in questi anni è stato sempre guidato dall’interesse pubblico. Le mie mani sono pulite”. Il sindaco ha anche rivelato di aver saputo della propria iscrizione nel registro degli indagati solo attraverso i media, senza aver ricevuto un avviso formale. Le ipotesi di reato a suo carico sono false dichiarazioni e induzione indebita a dare o promettere utilità, in relazione alla vicenda del Pirellino.

Il primo cittadino si è poi rivolto con fermezza a quelle forze politiche che hanno manifestato critiche nei suoi confronti: “Se pensate di destabilizzarmi, vi sbagliate. Nella vita ho affrontato sfide molto più difficili”. Un messaggio diretto a chi ha animato la protesta in aula e fuori da Palazzo Marino, durante una seduta ad alta tensione.

Appello alla maggioranza: “Continuiamo il percorso di trasformazione”

Sala ha parlato anche ai consiglieri di maggioranza, rivendicando le scelte urbanistiche degli ultimi anni: “Milano è diventata una metropoli grazie a un modello di sviluppo fondato sulla collaborazione tra pubblico e privato. Non tutto è stato perfetto, ma è stato il percorso più adatto”. Ha poi invitato a riflettere se questo modello sia ancora condiviso e sostenibile.

Nella parte finale del discorso, il sindaco ha indicato le priorità amministrative per i prossimi mesi: piano casa, lotta agli appartamenti sfitti, cura dei quartieri, trasporto pubblico, impianti sportivi e, da settembre, la ripresa del dossier sullo stadio di San Siro. “Se la maggioranza vorrà continuare questo percorso, io ci sarò, con la stessa passione e responsabilità che mi hanno sempre guidato”, ha concluso.

Tancredi si dimette: “La mia coscienza è pulita”

Durante la stessa seduta, Giancarlo Tancredi ha annunciato le sue dimissioni dall’incarico di assessore alla Rigenerazione urbana. “Mi rimetto alla magistratura, ma ho sempre operato secondo principi etici e morali. La mia coscienza è a posto”, ha dichiarato visibilmente commosso. Tancredi ha però espresso delusione per alcune richieste di dimissioni provenienti dalla sua stessa maggioranza.

Patto Sala-PD: avanti su cinque grandi progetti per Milano

Nel weekend precedente al consiglio, si è svolto un vertice tra il sindaco e i vertici milanesi del Partito Democratico, che hanno confermato il loro sostegno a Sala. Il rilancio dell’attività amministrativa passerà da cinque progetti chiave da portare avanti fino al 2027:

  • la riqualificazione dell’area San Siro,
  • la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (BEIC),
  • le vasche di laminazione contro le esondazioni del Seveso,
  • la trasformazione urbana di piazzale Loreto,
  • il nuovo Museo della Resistenza.

Su San Siro, PD e Sala hanno concordato che la delibera per la cessione dell’area a Milan e Inter sarà discussa in Giunta solo a settembre.

Una giornata tesa tra aula e piazza

Mentre in aula si tenevano gli interventi istituzionali, fuori da Palazzo Marino andavano in scena presidi e proteste, segno della tensione attorno al futuro politico e urbanistico della città. Sala conferma la volontà di restare in carica, ribadendo la sua fiducia nella giustizia e nella propria integrità, mentre Tancredi lascia l’esecutivo, aprendo un nuovo capitolo nella gestione dell’urbanistica milanese.

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