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Categoria: ISTITUZIONI

Milano, Sala rilancia: “Sì alla tassa sugli affitti brevi. L’Italia non può diventare Disneyland”

Il sindaco Sala approva la stretta su Airbnb e critica la manovra del governo: “Servono risorse vere per case, Comuni e Olimpiadi”.

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Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, interviene nel dibattito sulla manovra del governo e si schiera a favore dell’aumento della tassazione sugli affitti brevi. “Non mi dispiace che vengano tassati un po’ di più — ha dichiarato a RTL 102.5 — perché l’eccessiva diffusione degli affitti brevi sta danneggiando la città. A Milano ci sono circa trentamila appartamenti che restano vuoti per gran parte dell’anno, sottraendo spazi a studenti, giovani e famiglie. Non è una guerra, ma serve equilibrio. Airbnb in pochi anni ha generato profitti enormi. L’Italia non può trasformarsi in Disneyland”.

“Una manovra piatta: mancano fondi per i Comuni e per i servizi essenziali”

Sala non risparmia critiche alla legge di bilancio, definendola “piatta e priva di una visione industriale”. Pur riconoscendo l’assenza di tagli diretti ai Comuni, il primo cittadino sottolinea come “manchino misure strutturali per le città più grandi”.
Tra le priorità indicate da Sala, i trasporti pubblici: “Copriamo solo il 45% dei costi con biglietti e abbonamenti, mentre il contributo statale è fermo da dieci anni. Anche la gestione della disabilità e delle problematiche psichiatriche è in crescita, ma le risorse non aumentano. Questi sono i nodi veri che il governo dovrebbe affrontare”.

“Il piano casa del governo è insufficiente: servono almeno 70 miliardi”

Nel mirino del sindaco anche il piano casa annunciato dall’esecutivo. “Con 650 milioni non si costruisce un piano casa — ha osservato —. Solo a Milano servirebbero tra i cinque e i sette miliardi. Noi stiamo investendo due miliardi con i privati, ma servono risorse statali se si vuole un piano serio e duraturo”.

“Airbnb e banche contribuiscano al bene comune”

Commentando la tassa sugli extraprofitti delle banche, Sala ha proposto di estendere il principio anche alle piattaforme di affitto turistico. “Le banche devono dare il loro contributo, ma anche Airbnb ha guadagnato molto. È giusto che restituisca qualcosa alla comunità. Contribuire serve anche a loro per poter continuare a crescere in un contesto sostenibile”.

“Milano è una città turistica, serve parità sulla tassa di soggiorno”

Il sindaco chiede inoltre l’equiparazione della tassa di soggiorno a quella applicata nelle principali città d’arte italiane. “Oggi Milano può imporre una tassa dimezzata rispetto a Roma o Firenze. Ma anche noi siamo una città turistica: chiediamo solo equità. L’aumento riguarderebbe hotel di fascia alta, con prezzi da seicento o settecento euro a notte”.

“Olimpiadi 2026, nei tempi ma con costi in crescita”

A poco più di un anno dall’apertura dei Giochi invernali Milano-Cortina 2026, Sala assicura che il cronoprogramma procede: “Siamo nei tempi. Abbiamo affidato ai privati le opere principali, come il palazzetto di Santa Giulia e il Villaggio Olimpico, che rispettano le scadenze”.
Resta aperta la questione dei costi aggiuntivi: “Li stiamo gestendo con fatica, ma dopo l’esperienza di Expo sono fiducioso. Alla fine tutto si allineerà”.

La cerimonia inaugurale si terrà il 6 febbraio 2026 allo stadio di San Siro, che continuerà a ospitare le partite delle squadre milanesi almeno fino al 2031. “È la prima volta che le Olimpiadi arrivano a Milano e la quarta in Italia — ha concluso Sala —. Sarà una grande occasione per la città. La cerimonia sarà firmata da Marco Balich, una garanzia di qualità”.

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