Milano, salta il voto sul gemellaggio con Gaza: scontri in piazza e Pd diviso a Palazzo Marino
Il Consiglio comunale rinvia il voto sul gemellaggio con Gaza City. Tensioni tra Pd e Verdi, proteste in piazza Scala.
La seduta del Consiglio comunale di Milano di lunedì 13 ottobre si è conclusa tra polemiche e rinvii. Il dibattito sul gemellaggio tra Milano e Gaza City, proposto dal Partito Democratico, è stato sospeso dopo una giornata segnata da forti tensioni politiche e proteste in strada.
La decisione è arrivata dopo le contestazioni delle opposizioni sulle modifiche all’ordine del giorno originale. «Per evitare irregolarità – ha spiegato la presidente del Consiglio comunale, Elena Buscemi – la consigliera proponente Beatrice Uguccioni ha deciso di rinviare la discussione e ripresentare il testo».
La proposta: un patto di amicizia con Gaza, senza rompere con Tel Aviv
La capogruppo dem Beatrice Uguccioni, sostenuta dal segretario metropolitano Alessandro Capelli, ha presentato un documento che propone un gemellaggio con Gaza City accanto a quelli già esistenti con Betlemme e Tel Aviv.
Un gesto definito «simbolico e concreto» per sostenere la ricostruzione e la pace in Medio Oriente, anche attraverso un piano idrico per Gaza a cura di MM Spa.
«È un atto di responsabilità – ha spiegato Capelli – in un momento in cui si intravede una speranza di tregua. Milano può essere un ponte per la pace».
Bocciata la richiesta di interrompere il gemellaggio con Tel Aviv
L’aula ha invece respinto la mozione presentata dai Verdi per sospendere il gemellaggio con Tel Aviv fino alla cessazione delle violazioni dei diritti umani. Il voto ha messo in luce profondi contrasti interni al Pd: parte dei consiglieri si è astenuta o ha votato contro, mentre altri hanno appoggiato la proposta ambientalista. «La sinistra milanese è spaccata – ha attaccato Riccardo Truppo (FdI) – ormai non c’è più una maggioranza coesa a Palazzo Marino».
Proteste fuori dal Comune: tafferugli e corteo verso Loreto
Durante la seduta, circa un migliaio di manifestanti pro Palestina si sono radunati in piazza Scala, ribattezzata “piazza Gaza”. Alla notizia della bocciatura del gemellaggio con Tel Aviv sono esplose tensioni con le forze dell’ordine, con un agente ferito alla mano. Il corteo si è poi diretto pacificamente verso piazzale Loreto. Gli attivisti hanno annunciato un nuovo presidio sabato mattina davanti al Comune.
Pd e alleati divisi, Verdi delusi
L’episodio ha evidenziato una nuova frattura nella maggioranza di centrosinistra. I Verdi, promotori della sospensione del gemellaggio con Israele, si sono detti “profondamente delusi” dal rinvio e dall’esito del voto. «Era un segnale di dignità e di pace – ha dichiarato la consigliera Francesca Cucchiara – ma il Palazzo si è allontanato dalla piazza».
Le altre decisioni del Consiglio
Nonostante le divisioni, l’aula ha approvato alcuni punti dell’ordine del giorno: il riconoscimento dello Stato di Palestina, la sospensione della vendita di armi a Israele, e il sostegno al Piano Arabo per la gestione futura di Gaza. Approvata anche una mozione per organizzare un incontro tra Milano, Betlemme e Tel Aviv per promuovere percorsi di pace e dialogo.
Il futuro del gemellaggio con Gaza
Il testo che prevede l’avvio di un patto di amicizia con Gaza City sarà ripresentato nella seduta del 20 ottobre, con l’obiettivo di trovare una sintesi tra le diverse anime della maggioranza. Un voto che si preannuncia ancora teso, tra pressioni politiche, divisioni interne e proteste in piazza.