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Milano, sciopero dei lavoratori VIVALOG: protesta contro il dumping contrattuale di Culligan Italia

Filt Cgil Milano e Lombardia denuncia il rischio di perdita di diritti e tutele per i dipendenti dell’appalto Milano – I lavoratori della società VIVALOG, impiegati nell’appalto per la committente Culligan Italia, hanno proclamato uno sciopero per protestare contro la decisione dell’azienda di affidare il servizio a una cooperativa sociale, con conseguenze negative sulle condizioni […]

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Filt Cgil Milano e Lombardia denuncia il rischio di perdita di diritti e tutele per i dipendenti dell’appalto

Milano – I lavoratori della società VIVALOG, impiegati nell’appalto per la committente Culligan Italia, hanno proclamato uno sciopero per protestare contro la decisione dell’azienda di affidare il servizio a una cooperativa sociale, con conseguenze negative sulle condizioni lavorative e contrattuali.

Un cambio d’appalto che penalizza i lavoratori

La mobilitazione nasce dalla scelta unilaterale di Culligan Italia di sostituire l’attuale gestione dell’appalto con una cooperativa che applica il CCNL delle Cooperative Sociali. Questo passaggio comporterebbe un grave dumping contrattuale, determinando una riduzione dei salari e delle tutele normative per i dipendenti attualmente in forza, con un netto peggioramento delle loro condizioni di lavoro.

Un segnale preoccupante per il settore

Filt Cgil Milano e Lombardia sottolinea come questa iniziativa rappresenti un pericoloso precedente: una multinazionale strutturata come Culligan Italia sta dimostrando quanto facilmente, con una semplice decisione aziendale, un intero gruppo di lavoratori possa perdere diritti acquisiti, garanzie e stabilità economica.

“Queste pratiche non solo penalizzano i lavoratori coinvolti, ma rischiano di diventare un modello per altre aziende, con effetti devastanti sul settore”, dichiarano i sindacati.

La richiesta di un contratto giusto e un tavolo di confronto

Per evitare che questa vicenda diventi un precedente pericoloso, Filt Cgil Milano e Lombardia chiede l’applicazione del contratto nazionale corretto per il settore. I sindacati si dichiarano inoltre disponibili a un incontro con tutte le parti coinvolte, al fine di trovare una soluzione che garantisca la tutela dei lavoratori e il rispetto dei loro diritti.

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