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Categoria: ISTITUZIONI

Milano, scontri al corteo pro Gaza. La condanna della premier Meloni: “Scene indegne”

Guerriglia urbana in Stazione Centrale: feriti 60 agenti, otto persone portate in questura. Il caso infiamma lo scontro politico tra governo e opposizioni.

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La manifestazione pro Gaza a Milano si è conclusa con momenti di forte tensione in Stazione Centrale, dove si sono registrati scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Secondo i dati ufficiali, sarebbero circa 60 gli agenti rimasti feriti. Otto persone sono state accompagnate in questura per accertamenti, ma al momento non risultano fermi.

La condanna della premier Giorgia Meloni

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito “indegne” le immagini arrivate da Milano: “Non è con violenza e devastazioni che si aiuta la popolazione di Gaza. Sono atti che avranno conseguenze concrete sui cittadini italiani, costretti a pagare i danni provocati da questi teppisti”. La premier ha espresso solidarietà alle forze dell’ordine e ha chiesto a tutte le forze politiche di condannare con fermezza quanto accaduto.

Le parole di Schlein e le richieste al governo

A replicare è stata la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha condannato senza esitazioni gli scontri e il ferimento degli agenti, ma ha al tempo stesso chiesto alla premier di condannare “anche i crimini commessi dal governo Netanyahu contro la popolazione palestinese”. Schlein ha ricordato che la violenza di alcuni non deve oscurare le decine di migliaia di persone che hanno manifestato pacificamente in tutta Italia.

Conte e le opposizioni: “Serve un impegno concreto per Gaza”

Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha ribadito la ferma condanna della violenza, ma ha invitato l’esecutivo a non ignorare il grido di chi chiede lo stop al conflitto: “Il governo deve agire con misure concrete e riconoscere lo Stato di Palestina”.

Anche i leader di Alleanza Verdi e Sinistra, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, hanno dichiarato che continueranno a sostenere le ragioni dei manifestanti in Parlamento e nel Paese.

Tajani in Aula, ma la premier resta assente

Il dibattito politico si sposta ora sul piano istituzionale: il 2 ottobre il ministro degli Esteri Antonio Tajani riferirà in Parlamento sulla crisi in Medio Oriente, ma non sarà presente la premier. Pd, M5s e Avs denunciano quella che definiscono “un’anomalia democratica”, chiedendo un confronto diretto con la presidente del Consiglio prima dei vertici internazionali.

Tensioni alla Stazione Centrale: fermate 8 persone

la Polizia ha fermato otto persone a seguito di scontri avvenuti presso la Stazione Centrale di Milano. Gli agenti hanno riportato circa cinquanta feriti. Le accuse ipotizzate vanno dal danneggiamento all’interruzione di pubblico servizio, fino alle lesioni a pubblico ufficiale.

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