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Milano, scoperta centrale di abbigliamento contraffatto in una casa popolare: sequestrati 4mila capi

La Polizia Locale di Milano smantella una base per la vendita di abiti contraffatti: 4mila capi sequestrati e un uomo indagato.

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Un’operazione del Gruppo Operativo Anti Contraffazione (GOAC) della Polizia Locale di Milano ha portato alla scoperta di una vera e propria centrale del falso all’interno di un appartamento Aler in via Abbiati, trasformato in base logistica per la produzione e la distribuzione di capi d’abbigliamento contraffatti.

L’abitazione, situata in uno stabile di edilizia popolare, era stata allestita come magazzino clandestino con scaffali pieni di merce e accessori pronti per l’assemblaggio.

Il sequestro: 4mila capi e migliaia di etichette false

Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto oltre 4mila capi di abbigliamento già suddivisi per categoria e migliaia di cartellini e loghi contraffatti, destinati a far sembrare i prodotti originali. Secondo gli investigatori, l’appartamento fungeva da punto di rifornimento per numerosi venditori abusivi attivi in diversi quartieri milanesi. Il valore complessivo della merce sequestrata è stato stimato in circa 20mila euro, tutta sottoposta a sequestro penale.

L’indagine e l’uomo indagato

L’operazione è nata da un’attività investigativa precedente, che ha permesso di individuare l’abitazione sospetta.
All’interno viveva un 47enne di origine senegalese, irregolare sul territorio italiano, insieme alla moglie e alla figlia minore. L’uomo, identificato come responsabile della produzione e distribuzione di merce falsa, è stato indagato a piede libero per contraffazione, commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione (artt. 473, 474 e 648 del Codice Penale).

La linea del Comune: “Tolleranza zero contro il falso”

«È fondamentale bloccare la diffusione dei prodotti contraffatti – ha dichiarato il Comandante della Polizia Locale, Gianluca Mirabelli – perché dietro queste attività si nasconde una vera e propria filiera criminale che danneggia il commercio onesto e i consumatori». Il Comando conferma che i controlli proseguiranno anche nei prossimi mesi per contrastare il commercio abusivo e tutelare il mercato legale, con particolare attenzione alle aree periferiche e ai luoghi di maggiore aggregazione.

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