Milano seconda tra le città più colpite dalla criminalità in Italia
Lo rivela il 1° Rapporto Univ-Censis “La sicurezza fuori casa”
Milano – Milano si conferma tra le città italiane più esposte ai fenomeni criminali. Lo rivela il 1° Rapporto Univ-Censis “La sicurezza fuori casa”, che analizza l’andamento dei reati nel Paese e la percezione di insicurezza da parte dei cittadini, con un focus particolare sulle grandi aree urbane.
Sicurezza percepita: le donne sempre più esposte alla paura
Il rapporto evidenzia un dato allarmante: quasi il 70% delle donne (67,3%) vive con timore il rientro a casa nelle ore serali o notturne. Inoltre, oltre l’80% (81,8%) delle intervistate ritiene che negli ultimi cinque anni la situazione sia peggiorata, rendendo più insicura anche una semplice passeggiata. Aumentano i reati con un impatto diretto sulla quotidianità, in particolare quelli che colpiscono in modo sproporzionato il genere femminile.
Milano: seconda per numero di reati, prima per incidenza sulla popolazione
Nel 2024, la provincia di Milano ha registrato 226.230 reati, pari al 9,5% del totale nazionale, posizionandosi subito dopo Roma. Tuttavia, se si analizza il rapporto tra reati e abitanti, Milano risulta al primo posto, con 69,7 reati ogni 1.000 residenti, superando Firenze (65,3) e Roma (64,1). Seguono Bologna e Rimini. Un dato che conferma la criticità del capoluogo lombardo sul fronte sicurezza urbana.
Crescita generale dei reati in Italia: +3,8% in cinque anni
Il report registra un aumento generale dei reati in Italia: 2.388.716 quelli denunciati nel 2024, con una crescita del 3,8% rispetto al 2019 e del 2% rispetto al 2023. I numeri, pur inferiori al picco del 2014 (oltre 2,8 milioni), indicano una possibile inversione di tendenza. Le rapine in pubblica via sono aumentate del 24,1% rispetto al 2019, mentre i borseggi hanno superato quota 140.000, segnando un +2,6%.
Monza e Roma: i territori con il maggiore incremento di reati
A livello territoriale, la provincia con la crescita più marcata dei reati è Monza e Brianza, con un incremento del 12,4% rispetto al 2023. Nella Capitale, invece, la criminalità è salita del 23,2% in cinque anni. Due reati in particolare preoccupano per l’impennata: le rapine in strada (+51,3%) e i furti con destrezza (+68%).
Crimini contro le donne: molestie, scippi e aggressioni in aumento
Sul fronte delle violenze di genere, i dati mostrano un trend inquietante: le violenze sessuali denunciate nel 2024 sono state 6.587, con un aumento del 34,9% rispetto al 2019. Oltre un quarto delle donne ha subito una molestia sessuale, mentre il 23,1% ha dichiarato di essere stata vittima di scippo o borseggio. Il 29,5% racconta di essere stata seguita da uno sconosciuto, generando un diffuso senso di vulnerabilità.
La paura limita la libertà: quasi 4 italiani su 10 rinunciano a uscire
Il timore della criminalità condiziona profondamente la vita quotidiana: il 38,1% degli italiani ammette di aver evitato uscite per paura di subire reati, percentuale che sale al 52,1% tra i giovani. La necessità di sentirsi protetti è centrale per i cittadini: il 94,2% desidera tranquillità quando è fuori casa, mentre l’89,3% chiede almeno di potersi sentire al sicuro, anche in tempi difficili.
Sicurezza privata: una risorsa riconosciuta dai cittadini
Lo studio mostra un’ampia consapevolezza del limite dell’intervento pubblico: il 65,1% degli italiani ritiene che lo Stato non possa presidiare ogni area critica da solo, e per questo motivo il 74,4% considera gli operatori della sicurezza privata una presenza fondamentale per la tutela del territorio. Un ruolo che, secondo i cittadini, va valorizzato all’interno di una strategia di sicurezza integrata.