Milano: sfratto per Bar Centrale, Burger King e Gran Bar. 62 posti di lavoro a rischio
Milano – La Stazione Centrale di Milano, uno degli snodi ferroviari più importanti d’Italia, si prepara a cambiare volto, ma con gravi implicazioni occupazionali. Grandi Stazioni Retail, società del gruppo Ferrovie dello Stato, ha emesso lettere di sfratto per tre noti esercizi commerciali: Bar Centrale, Burger King e Gran Bar. Questi locali, gestiti dalla storica […]
Milano – La Stazione Centrale di Milano, uno degli snodi ferroviari più importanti d’Italia, si prepara a cambiare volto, ma con gravi implicazioni occupazionali. Grandi Stazioni Retail, società del gruppo Ferrovie dello Stato, ha emesso lettere di sfratto per tre noti esercizi commerciali: Bar Centrale, Burger King e Gran Bar. Questi locali, gestiti dalla storica azienda Sarf, attiva dal 1949, dovranno cessare l’attività rispettivamente a febbraio, marzo e aprile 2024, mettendo a rischio il futuro di 62 dipendenti e delle loro famiglie.
Motivazioni dello sfratto
Il provvedimento di sfratto, secondo quanto riportato dalle organizzazioni sindacali, non deriva da situazioni di morosità o problematiche relative agli affitti. Grandi Stazioni Retail ha semplicemente deciso di rientrare in possesso degli spazi commerciali al fine di procedere con ristrutturazioni e una possibile riconversione degli ambienti al terzo piano della Stazione Centrale.
Impatti sul lavoro e reazioni sindacali
L’annuncio ha destato profonda preoccupazione tra i lavoratori e i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, che hanno immediatamente dichiarato lo stato di agitazione. Le sigle sindacali hanno inviato una lettera in prefettura per chiedere un confronto urgente con tutti i soggetti coinvolti, al fine di trovare soluzioni che possano tutelare i dipendenti.
Alessandro Ingrosso, delegato Cisl, ha sottolineato: “Al momento non sappiamo cosa aprirà al posto dei locali sfrattati. Se si trattasse di una nuova attività di ristorazione, potremmo richiedere il reintegro dei dipendenti. Tuttavia, per ora la situazione resta incerta e drammatica per le famiglie coinvolte.”
La Sarf, che gestisce anche un piccolo bar-tabacchi presso la Stazione di Porta Garibaldi, non è in grado di assorbire i lavoratori licenziati in altre strutture.
Prossimi passi e obiettivi
I sindacati hanno ribadito la necessità di un incontro con Grandi Stazioni Retail, le autorità locali e tutte le parti coinvolte per esplorare soluzioni alternative e salvaguardare i posti di lavoro. Tra le richieste sul tavolo, oltre alla possibilità di reintegro in eventuali nuove attività, vi è la garanzia di un piano di gestione delle ricadute occupazionali derivanti dalla riorganizzazione degli spazi commerciali.