Milano si oppone al Remigration Summit: approvato ordine del giorno per vietare la manifestazione
Milano – Il Consiglio comunale di Milano ha approvato un ordine del giorno che invita il sindaco Beppe Sala e la giunta ad attivarsi formalmente presso il questore del capoluogo lombardo per impedire lo svolgimento del controverso Remigration Summit, previsto in città il 17 maggio, in concomitanza con la Giornata internazionale contro l’omofobia. Il documento, […]
Milano – Il Consiglio comunale di Milano ha approvato un ordine del giorno che invita il sindaco Beppe Sala e la giunta ad attivarsi formalmente presso il questore del capoluogo lombardo per impedire lo svolgimento del controverso Remigration Summit, previsto in città il 17 maggio, in concomitanza con la Giornata internazionale contro l’omofobia.
Il documento, presentato dal consigliere Federico Bottelli (Partito Democratico) e sottoscritto da tutti i gruppi di maggioranza, è stato approvato con 20 voti favorevoli e due astensioni (Forza Italia). I gruppi consiliari di Lega e Fratelli d’Italia non erano presenti in aula al momento del voto. L’obiettivo dell’ordine del giorno è chiaro: scoraggiare qualunque iniziativa che promuova ideologie razziste o xenofobe.
“A Milano non c’è spazio per la propaganda d’odio”
“Questa non è libertà di opinione, è propaganda d’odio”, ha dichiarato Bottelli, sottolineando che la città di Milano non tollera chi diffonde teorie complottiste come la ‘sostituzione etnica’, né chi mina i valori dell’integrazione e della convivenza civile. Il documento ricorda anche l’impegno già espresso dal sindaco e dal Partito Democratico, tra cui la raccolta firme contro il raduno, e il chiaro posizionamento a favore di una città inclusiva e solidale.
Il Remigration Summit: un evento al centro della polemica
Il Remigration Summit è promosso da organizzazioni dell’estrema destra internazionale e si basa su teorie altamente controverse come quella della “remigrazione”, ovvero il rimpatrio forzato di immigrati, inclusi cittadini regolari e loro discendenti, indipendentemente dalla cittadinanza acquisita. L’evento sarebbe legato all’attivista austriaco Martin Sellner, già bandito da diversi paesi europei per le sue posizioni estremiste.
Il ruolo delle istituzioni: dialogo in corso con la Prefettura
Mercoledì scorso si è tenuto un incontro tra il sindaco Sala e il prefetto di Milano, nel quale è stato chiarito che, al momento, non esistono conferme ufficiali sull’organizzazione del summit. Tuttavia, l’amministrazione comunale resta vigile. “Un evento di questo tipo è inaccettabile, e tutta la città deve esprimersi con fermezza”, ha ribadito Sala.