Milano, spaccia cocaina e mostra documenti falsi: arrestato latitante evaso dai domiciliari
Fermato mentre spaccia cocaina: esibisce documenti falsi ed emerge che era latitante dal 2024. Arrestato e trasferito a San Vittore.
Un normale servizio di pattugliamento si è trasformato in un’operazione decisiva per la Polizia di Stato. Giovedì 8 gennaio, gli agenti del Commissariato Comasina, impegnati in un controllo in via Michetti a Milano, hanno notato un uomo aggirarsi con atteggiamento sospetto. Fermato per accertamenti, l’individuo ha dichiarato di essere in attesa di acquistare una dose di droga.
Insospettiti dalla situazione, i poliziotti hanno deciso di attendere insieme all’uomo l’arrivo del presunto pusher. Poco dopo, un secondo soggetto ha raggiunto il luogo dell’incontro: addosso aveva sei dosi di cocaina e 260 euro in contanti, somma ritenuta compatibile con l’attività di spaccio. A quel punto è scattato il fermo.
I documenti falsi mostrati sul cellulare
Privo di documenti cartacei, l’uomo ha tentato di eludere il controllo mostrando agli agenti la foto di una carta d’identità salvata sul telefono, intestata a un’altra persona. Il comportamento ha però insospettito ulteriormente la pattuglia, che ha avviato verifiche immediate.
La vera identità e il passato criminale
Grazie ai controlli incrociati con l’anagrafe comunale e al confronto fotografico, la Polizia è risalita alla vera identità dell’uomo: un 48enne italiano, nato a Milano, con numerosi precedenti per spaccio e truffa. L’uomo risultava latitante dal 2024, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Torino.
Il 48enne era stato condannato a sei anni di reclusione per il traffico di ingenti quantitativi di droga. Dopo essere evaso dagli arresti domiciliari nel novembre 2024, aveva trovato rifugio in diversi ostelli, utilizzando generalità false per evitare di essere rintracciato.
All’uomo sono stati contestati i reati di spaccio di sostanze stupefacenti, sostituzione di persona e false generalità. Al termine delle procedure di rito, è stato condotto nel carcere di San Vittore, dove sconterà la pena stabilita.