Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Milano, tre fermi con 100mila euro di refurtiva in casa: la proprietaria non sapeva di essere stata derubata

Il ritrovamento a Milano, in via Fiuggi, durante il controllo di tre uomini poi fermati per ricettazione

Di

Quando gli agenti l'hanno contattata, non aveva idea di cosa stessero parlando. Una donna italiana di 51 anni, residente fuori dalla provincia di Milano, ha appreso dalla polizia che i propri beni erano finiti in un appartamento del capoluogo lombardo. Solo dopo, tornando a controllare, ha potuto verificare che quegli oggetti erano stati portati via da casa sua. Valore complessivo: oltre centomila euro.


Un'utilitaria seguita per due giorni


La ricostruzione parte da un'automobile. Lunedì 24 agosto la sesta sezione della Squadra Mobile aveva individuato in zona via Padova una vettura di piccola cilindrata che, secondo gli accertamenti svolti, serviva agli spostamenti di un gruppo dedito a furti e rapine. Gli investigatori l'hanno seguita fino a via Fiuggi, osservando tre uomini entrare in un edificio residenziale.

La sorveglianza è proseguita per l'intera giornata successiva. Martedì 25 agosto, a ridosso delle ventitré, il mezzo è ricomparso nella stessa via. I tre stavano rientrando nell'abitazione carichi di borse e sacchi quando gli agenti li hanno bloccati sulla soglia.


Nell'appartamento un magazzino improvvisato


L'ispezione dei locali ha portato alla luce un assortimento che va dal prezioso all'elettronico: monili, gioielli e orologi accanto a joystick e console da gaming, poi indumenti e accessori vari. Insieme alla merce, gli strumenti del mestiere: arnesi predisposti per forzare porte e serrature.

Il collegamento con la proprietaria è nato da uno degli apparecchi elettronici sequestrati. Le informazioni conservate nella memoria della console hanno consentito agli investigatori di risalire all'identità dell'intestataria, e da lì di ricostruire la provenienza dell'intero carico.


Scatta l'accusa di ricettazione 


I destinatari del provvedimento sono due cittadini cileni, di 27 e 28 anni, e un peruviano di 28. Nei loro confronti è stato emesso il fermo di indiziato di delitto con l'accusa di ricettazione, alla quale si somma una denuncia a piede libero per porto di armi od oggetti atti a offendere. Chi guidava l'utilitaria ha ricevuto anche una sanzione in quanto la patente non risultava mai conseguita.

L'ipotesi contestata riguarda al momento il possesso di beni di provenienza furtiva, non l'esecuzione materiale dei colpi. Sarà il prosieguo delle indagini a chiarire se esista un collegamento diretto tra i tre e i furti da cui provengono gli oggetti recuperati.


Condividi questo articolo

Altre notizie