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Milano troppo cara per gli agenti: il questore lancia l’allarme durante la Festa della Polizia

Milano – Durante le celebrazioni per la Festa della Polizia, tenutesi al Teatro degli Arcimboldi, il questore Bruno Megale ha acceso i riflettori su una criticità che riguarda direttamente la sicurezza della città: la crescente difficoltà nel trattenere gli agenti di polizia a causa del costo della vita troppo elevato a Milano. Turnover elevato tra […]

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Milano – Durante le celebrazioni per la Festa della Polizia, tenutesi al Teatro degli Arcimboldi, il questore Bruno Megale ha acceso i riflettori su una criticità che riguarda direttamente la sicurezza della città: la crescente difficoltà nel trattenere gli agenti di polizia a causa del costo della vita troppo elevato a Milano.

Turnover elevato tra gli agenti: “Alloggi inaccessibili e stipendi insufficienti”

Nel suo discorso, il questore ha evidenziato il problema del turnover costante tra le forze dell’ordine, causato principalmente dagli stipendi inadeguati rispetto ai costi degli alloggi. “La città risulta poco attrattiva per il personale specializzato della polizia, che fatica a sostenere economicamente una vita a Milano”, ha dichiarato Megale, sottolineando come questa dinamica sia comune anche ad altre categorie di lavoratori del settore pubblico.

Il rischio della fuga di competenze: “Servono politiche abitative mirate”

Megale ha lanciato un appello chiaro alle istituzioni: servono piani di edilizia residenziale dedicati al personale dei servizi pubblici essenziali, comprese le forze di polizia. “Senza interventi concreti – ha spiegato – si rischia una pericolosa fuga di competenze, con conseguente impoverimento del know-how operativo sul territorio”.

Il questore ha tuttavia riconosciuto alcuni segnali incoraggianti, come l’assegnazione di uno stabile ristrutturato da parte dell’Aler per gli agenti e l’avvio dei lavori per la futura cittadella della polizia in via Montello, destinata a offrire oltre 1.100 posti letto. “È una direzione giusta – ha aggiunto – ma bisogna proseguire con determinazione”.

Nuove sfide alla sicurezza: tecnologia e criminalità digitale

Il discorso del questore non si è limitato alle difficoltà logistiche. Megale ha affrontato anche le nuove minacce legate all’evoluzione tecnologica. “Il panorama criminale sta cambiando velocemente grazie all’uso dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali, strumenti ormai impiegati in modo sofisticato da gruppi organizzati”, ha dichiarato.

Megale: “Serve un salto tecnologico nelle forze dell’ordine”

Il questore ha citato esempi concreti: truffe digitali milionarie ai danni di imprenditori, furti d’identità, e attacchi informatici a enti pubblici sono ormai all’ordine del giorno. Di fronte a questo scenario, ha esortato a potenziare le risorse e le competenze della Polizia Postale, riconoscendone il lavoro, ma sottolineando l’urgenza di un investimento strutturale in nuove tecnologie e professionalità digitali.

“Una città come Milano – ha concluso – ha bisogno non solo di uomini e donne in divisa, ma anche di strumenti adeguati e condizioni sostenibili per chi garantisce ogni giorno la nostra sicurezza”.

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