Milano: vandalizzato il murales in memoria di Sergio Ramelli
Milano – Nella notte tra l’8 e il 9 gennaio, il murales dedicato a Sergio Ramelli, giovane attivista del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975, è stato vandalizzato con la scritta “Fasci appesi” realizzata con spray rosso. L’opera commemorativa, situata in via Paladini, luogo del tragico assassinio, era da oltre vent’anni un simbolo del ricordo […]
Milano – Nella notte tra l’8 e il 9 gennaio, il murales dedicato a Sergio Ramelli, giovane attivista del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975, è stato vandalizzato con la scritta “Fasci appesi” realizzata con spray rosso. L’opera commemorativa, situata in via Paladini, luogo del tragico assassinio, era da oltre vent’anni un simbolo del ricordo e della riflessione. L’episodio ha scatenato l’indignazione di Fratelli d’Italia, che condanna fermamente l’accaduto.
Fidanza: “Atto vile, identificare i responsabili”
Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, ha dichiarato: “Questo vile atto rappresenta l’ennesimo tentativo di riportare in auge un antifascismo militante che la storia ha condannato e superato. A pochi mesi dal cinquantesimo anniversario della morte di Sergio Ramelli, il suo nome e il suo ricordo continuano a suscitare paura in chi è prigioniero dell’odio. Ci aspettiamo che i responsabili siano identificati e puniti rapidamente, affinché il ricordo di un giovane innocente non venga strumentalizzato per alimentare tensioni ideologiche”.
Frassinetti: “Ricordare Sergio come figlio d’Italia”
Paola Frassinetti, sottosegretario all’Istruzione e al Merito, ha aggiunto: “Non permetteremo che questo gesto rovini le celebrazioni per Sergio Ramelli, un ragazzo che deve essere ricordato come un ‘figlio d’Italia’, patrimonio di tutti e non di una sola parte politica. Questo anniversario rappresenta un’occasione per unirci nel ricordo e nella riflessione, non per alimentare divisioni”.
Raimondo: “Non ci faremo intimidire”
Anche il deputato milanese di Fratelli d’Italia, Fabio Raimondo, è intervenuto condannando l’accaduto. “Gesti simili non ci intimidiscono. Chi incita all’odio e alla violenza con queste azioni dimostra di voler riportare indietro le lancette della Storia agli anni più bui della nostra Repubblica. Fratelli d’Italia continuerà a difendere la memoria di Sergio e a contrastare ogni forma di estremismo”.
Un simbolo da preservare
Il murales vandalizzato è da anni un simbolo di memoria per la città di Milano e un monito contro ogni forma di violenza ideologica. Con il cinquantesimo anniversario della morte di Sergio Ramelli che si avvicina, l’episodio rappresenta una sfida al dialogo e alla riconciliazione.
Le autorità sono al lavoro per identificare i responsabili, mentre le istituzioni e la cittadinanza si preparano a celebrare degnamente la memoria di Sergio