Milano: violenta e aggredisce la ex compagna, arrestato in flagranza grazie a un parcheggio irregolare
Parcheggio selvaggio svela una violenza in corso in viale Sarca Milano – È stato un dettaglio apparentemente banale, un’auto parcheggiata male in viale Sarca, a permettere agli agenti della Polizia Locale di Milano di intervenire e salvare una giovane donna da una brutale aggressione. All’interno dell’auto, un uomo stava picchiando e tentando di abusare della […]
Parcheggio selvaggio svela una violenza in corso in viale Sarca
Milano – È stato un dettaglio apparentemente banale, un’auto parcheggiata male in viale Sarca, a permettere agli agenti della Polizia Locale di Milano di intervenire e salvare una giovane donna da una brutale aggressione. All’interno dell’auto, un uomo stava picchiando e tentando di abusare della sua ex compagna. Le urla della vittima, una 26enne di origine peruviana, hanno immediatamente allertato la pattuglia, che è riuscita a bloccare l’aggressore e ad arrestarlo in flagranza di reato.
L’intervento della polizia: arrestato un 25enne per violenza e stalking
L’episodio si è verificato nella serata di venerdì 4 aprile, intorno alle ore 19. L’uomo, un 25enne di nazionalità marocchina, è stato tratto in arresto con le accuse di lesioni personali e stalking. La donna, visibilmente scossa, presentava segni evidenti di percosse su braccia e polsi. Secondo quanto emerso dalle prime indagini, la coppia aveva interrotto una relazione durata due anni, ma il ragazzo non aveva accettato la fine della storia.
Una lunga storia di soprusi, minacce e abusi mai denunciati
La vittima ha raccontato alle forze dell’ordine di aver subito numerose violenze nel corso della relazione, mai denunciate per paura di ritorsioni. Già nel settembre 2023, il giovane l’aveva colpita con uno schiaffo talmente violento da farle sbattere la testa contro un furgone, soccorsa solo grazie all’intervento di un passante. Le aggressioni si sono ripetute nel tempo, insieme a minacce, estorsioni e richieste di denaro.
La situazione è peggiorata ulteriormente con l’aggiunta di abusi sessuali e minacce legate alla diffusione di materiale intimo (revenge porn), che l’uomo avrebbe usato come arma per intimidire la ex. La donna ha spiegato di aver taciuto a lungo temendo per la propria sicurezza e per quella del suo figlio piccolo, spesso bersaglio delle minacce del compagno.
L’uomo ora risponde di stalking, violenza sessuale, estorsione e revenge porn
Grazie al tempestivo intervento della Polizia Locale e alla coraggiosa denuncia della giovane madre, l’aggressore dovrà ora rispondere di violenza sessuale, stalking, estorsione e revenge porn. Il caso riporta l’attenzione sull’importanza della segnalazione e sull’efficacia degli interventi tempestivi per salvare chi è vittima di violenza di genere.