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Milano Welfare 2025-2027: un piano strategico per rispondere ai nuovi bisogni sociali

La Giunta approva il documento programmatico che guiderà le politiche sociali della città nei prossimi tre anni

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La Giunta approva il documento programmatico che guiderà le politiche sociali della città nei prossimi tre anni

Milano – La Giunta comunale di Milano ha approvato il Piano di sviluppo del Welfare 2025-2027, un documento che delinea la visione strategica e le priorità d’intervento per il futuro delle politiche sociali cittadine. Il testo, frutto del lavoro dell’Assessorato e della Direzione Welfare e Salute, è stato redatto con il supporto scientifico di CERGAS SDA Bocconi School of Management e Codici Ricerche e ha coinvolto numerosi soggetti del Terzo settore e della cittadinanza attraverso un percorso partecipativo.

Un piano partecipato per un welfare più vicino ai bisogni reali

Il Piano sarà ora sottoposto alle osservazioni dei Municipi e degli enti del Terzo settore, che potranno proporre integrazioni o modifiche. Dopo l’estate, la Giunta valuterà gli eventuali aggiornamenti, che saranno poi portati in Consiglio comunale per l’approvazione finale. “Si tratta di un lavoro condiviso e collettivo”, ha dichiarato l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé, “che tiene conto delle sfide del presente, senza dimenticare i progressi ottenuti nel ciclo amministrativo precedente”.

Una città che cambia: l’analisi demografica al centro del Piano

Il documento parte da un’accurata analisi dei trend demografici di Milano: oggi il 20% della popolazione ha più di 65 anni e l’età media è salita a 46 anni. A incidere sono la denatalità e l’invecchiamento anche tra i cittadini stranieri, che rappresentano ormai il 21% della popolazione residente.

Una delle principali emergenze emerse è la non autosufficienza degli anziani: si stimano circa 78mila over 65 in difficoltà, per il 71% donne. La solitudine cresce: in vent’anni i nuclei monocomponente sono passati dal 45% al 57%, mentre i celibi e nubili sono oggi il 50% della popolazione, a fronte del 40% registrato vent’anni fa.

Salute mentale, disabilità e nuove povertà: le priorità emergenti

Il quadro restituito dal Piano evidenzia anche criticità legate alla salute mentale e alla disabilità: si stimano oltre 48mila cittadini sopra i 15 anni con disturbi depressivi e circa 62mila con forme di disabilità. A questo si aggiunge un progressivo impoverimento delle famiglie con minori, segnale di crescenti disuguaglianze sociali che richiedono risposte sistemiche.

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