MIND, il distretto dell’innovazione che spinge l’economia italiana: +1,7% del PIL nazionale entro il 2032
Milano – Secondo uno studio condotto da Arexpo e The European House – Ambrosetti, il Milano Innovation District (MIND) rappresenta uno dei progetti di rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile più impattanti a livello europeo. Tra il 2025 e il 2032, il distretto contribuirà al 1,7% della crescita del PIL nazionale e al 3% della crescita […]
Milano – Secondo uno studio condotto da Arexpo e The European House – Ambrosetti, il Milano Innovation District (MIND) rappresenta uno dei progetti di rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile più impattanti a livello europeo. Tra il 2025 e il 2032, il distretto contribuirà al 1,7% della crescita del PIL nazionale e al 3% della crescita del PIL lombardo, posizionandosi come motore economico e polo d’innovazione strategico per l’intero Paese.
Investimenti per 4,8 miliardi: pubblico e privato insieme per la nuova Milano
MIND è frutto della visione di Arexpo, partecipata da Ministero dell’Economia, Regione Lombardia e Comune di Milano, in collaborazione con Lendlease, colosso australiano della rigenerazione urbana. Il progetto ha previsto investimenti complessivi per 4,8 miliardi di euro, di cui oltre 3 miliardi da capitali privati. Al 2024, è già stato speso oltre un terzo del budget, con 1,7 miliardi investiti e un ecosistema attivo che ospita 50 startup e quasi 40 aziende internazionali, tra cui AstraZeneca, Bracco e Illumina.
Un impatto economico che vale quanto una big azienda quotata
Dal 2025 al 2032, l’impatto economico medio annuo di MIND è stimato in 3,1 miliardi di euro, una cifra che lo collocherebbe tra le prime 15 aziende italiane per ricavi. In termini cumulativi, il valore generato tra il 2011 e il 2032 raggiungerà i 31,8 miliardi di euro, con un moltiplicatore economico di 5,4: ogni milione investito ne genera altri 5,4 in termini di ricadute dirette e indirette.
Ricerca, studenti e sostenibilità: il futuro abita a MIND
Oggi il distretto accoglie già 10.000 persone, inclusi 700 ricercatori. Entro il 2032, il numero salirà a oltre 60.000 frequentatori giornalieri, con 20.000 studenti universitari e più di 2.000 ricercatori. MIND si affermerà come hub globale per le Life Sciences e le Smart Cities. Un elemento distintivo sarà la sostenibilità ambientale: il 100% dell’energia elettrica proverrà da fonti rinnovabili, la mobilità sarà completamente verde e il 50% degli spazi sarà dedicato a parchi e bacini d’acqua. Il distretto è già stato riconosciuto dal Centro di eccellenza della Carta ONU di Ginevra per la finanza sostenibile.
Un modello di sviluppo replicabile per tutto il Paese
“MIND è una scommessa vinta,” dichiara Igor De Biasio, Amministratore Delegato di Arexpo. “I dati confermano il ruolo decisivo del distretto per l’economia nazionale e regionale. Con il passaggio di Arexpo al nuovo nome Principia, continueremo a promuovere questo approccio in altri territori strategici d’Italia”.
Istituzioni compatte nel sostenere il distretto dell’innovazione
Nel messaggio istituzionale, il Presidente della Camera Lorenzo Fontana ha definito MIND “un simbolo di un’Italia proiettata verso il futuro, capace di affrontare la sfida di ecosistemi urbani innovativi e sostenibili”. Il sottosegretario all’Economia Federico Freni ha sottolineato il valore del modello MIND: “Una strategia industriale a guida pubblica che unisce sviluppo economico, benessere sociale e sostenibilità”.
Ambrosetti: “Impatto misurabile e di lungo periodo”
Valerio De Molli, CEO di The European House – Ambrosetti, ha commentato: “Il nostro studio conferma un impatto economico e sociale tangibile, pari a 6,7 miliardi fino al 2024, che cresceranno a 31,8 miliardi entro il 2032. MIND è un catalizzatore per l’intero sistema Paese”.