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Multe record a Milano: incassati 123 milioni di euro nei primi 9 mesi del 2025

Nei primi nove mesi del 2025 Milano guida la classifica nazionale delle contravvenzioni, seguita da Roma e Firenze. Lombardia prima tra le regioni.

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Milano si conferma capitale italiana delle contravvenzioni. Nei primi nove mesi del 2025 il Comune ha incassato 123 milioni di euro dalle sanzioni stradali, mantenendo il primato nazionale davanti a Roma (78 milioni) e Firenze (39 milioni). Il dato emerge da un’analisi del Codacons basata sul sistema informativo Siope, che monitora le entrate degli enti pubblici. La sola città di Milano genera oltre il 40% delle multe lombarde e quasi il 10% dell’intero gettito nazionale, pari a 1,25 miliardi di euro.

Lombardia prima tra le regioni: superati i 305 milioni

Anche a livello regionale la Lombardia guida la classifica, con 305,7 milioni di euro incassati da gennaio a settembre 2025. Seguono Toscana (131 milioni), Emilia-Romagna (129), Piemonte (102) e Lazio (96).
In coda alla graduatoria si trova la Valle d’Aosta, con poco più di 2 milioni.
Il primato lombardo è legato alla forte densità di traffico, alla capillare rete viaria e al numero elevato di controlli automatici. Anche i piccoli comuni contribuiscono in modo significativo: quelli sotto i 20mila abitanti totalizzano quasi 200 milioni, mentre le grandi città sopra i 250mila residenti – categoria in cui rientra Milano – sfiorano complessivamente i 400 milioni di euro.

Contravvenzioni in lieve flessione rispetto al 2024

Nonostante i numeri restino elevati, il 2025 segna una leggera frenata rispetto all’anno precedente.
Nel periodo gennaio-settembre 2024, Milano aveva registrato 129 milioni di euro di incassi, circa il 4,5% in più rispetto a quest’anno. Anche la Lombardia passa da 324 milioni a 305, con una diminuzione del 5,6%.
Secondo le stime, il calo è legato a una maggiore prudenza degli automobilisti, alle modifiche del Codice della strada e al nuovo censimento nazionale degli autovelox, che potrebbe ridurre ulteriormente i ricavi futuri.

Milano tra sicurezza e mobilità: cosa cambia per gli automobilisti

Il tema resta centrale nel dibattito cittadino: da un lato la necessità di maggior sicurezza stradale, dall’altro la richiesta di trasparenza nell’uso dei proventi. Le amministrazioni comunali – spiega il Codacons – sono tenute a destinare parte degli introiti a interventi di manutenzione, segnaletica e sicurezza, ma l’efficacia di questi investimenti sarà uno dei nodi su cui si misureranno i risultati dei prossimi mesi.

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