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Murales di Bruck, Modiano e Segre vandalizzati a Milano: identificato e denunciato il responsabile

Milano – Gli investigatori della Digos di Milano, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, hanno concluso un’indagine su una serie di danneggiamenti a opere murali a sfondo memoriale e culturale avvenuti nel capoluogo lombardo. A finire nei guai è un uomo di 35 anni, di origine sudamericana e residente a Milano, denunciato per danneggiamento […]

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Milano – Gli investigatori della Digos di Milano, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, hanno concluso un’indagine su una serie di danneggiamenti a opere murali a sfondo memoriale e culturale avvenuti nel capoluogo lombardo. A finire nei guai è un uomo di 35 anni, di origine sudamericana e residente a Milano, denunciato per danneggiamento aggravato da finalità discriminatorie.

Colpite le opere dedicate alla memoria della Shoah

Le azioni vandaliche, risalenti a febbraio 2025, hanno colpito due murales realizzati in via Michele Amari da un noto street artist. Le opere ritraevano figure simbolo della memoria dell’Olocausto e del contrasto all’antisemitismo: Edith Bruck, Liliana Segre, Sami Modiano e Papa Francesco, raffigurato in stile cartoon.

In particolare, uno dei murales riportava la scritta “Arbeit macht frei” e il volto di Edith Bruck, con accanto la bandiera israeliana, poi strappata in un primo episodio, e successivamente danneggiato nella parte superiore del volto. In un altro atto vandalico è stata invece deturpata la stella di David applicata sulle figure dei tre sopravvissuti alla Shoah.

Grazie a un’attività investigativa approfondita, la Digos è riuscita a ricostruire i movimenti del presunto responsabile. Le indagini sono state avviate anche in seguito ad analoghi episodi di danneggiamento che hanno coinvolto altre opere dello stesso artista.

Denunciato un 35enne con accuse aggravate

L’autore del gesto, un uomo di 35 anni senza precedenti penali noti, è stato formalmente denunciato alla Procura di Milano. L’accusa è di danneggiamento aggravato dall’odio razziale e discriminatorio, reato che rientra tra quelli considerati di particolare allarme sociale.

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