Nasce il primo Patto territoriale a Cesano Boscone: siglato l’accordo per tutelare l’occupazione al Centro Porte di Milano
Cesano Boscone – In un’azione congiunta tra istituzioni, sindacati e realtà del territorio, nasce a Cesano Boscone il primo patto territoriale dell’area metropolitana milanese pensato per proteggere i posti di lavoro nel settore del commercio. Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto nella storica cornice di Villa Marazzi dal sindaco Marco Pozza, insieme ai rappresentanti di […]
Cesano Boscone – In un’azione congiunta tra istituzioni, sindacati e realtà del territorio, nasce a Cesano Boscone il primo patto territoriale dell’area metropolitana milanese pensato per proteggere i posti di lavoro nel settore del commercio. Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto nella storica cornice di Villa Marazzi dal sindaco Marco Pozza, insieme ai rappresentanti di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Milano e Afol Metropolitana.
Un Registro per i lavoratori del Centro Porte di Milano
Cuore dell’accordo è l’istituzione di un Registro presso Afol Metropolitana, pensato per raccogliere i curriculum e i dati occupazionali delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati – o trasferiti – nel Centro commerciale Porte di Milano. Il Registro sarà uno strumento a cui i futuri locatari degli spazi commerciali saranno invitati ad attingere per eventuali assunzioni, garantendo così continuità occupazionale e valorizzando le professionalità già presenti.
Colloqui individuali per alimentare il Registro
Per rendere il Registro pienamente operativo, Afol Metropolitana organizzerà due sessioni di colloqui individuali con i lavoratori interessati, previste per luglio e settembre. Questi incontri permetteranno di aggiornare le informazioni e creare un database efficace per le future esigenze occupazionali del centro.
Il Centro Porte di Milano resta attivo: raggiunto l’accordo di locazione
L’iniziativa arriva dopo la positiva conclusione delle trattative tra la proprietà del Centro e Ceetrus, accordo che consente la prosecuzione delle attività commerciali scongiurando la chiusura. Il protocollo si pone ora come un passo concreto per garantire che la transizione avvenga salvaguardando i diritti e la dignità delle persone coinvolte
Il sindaco Pozza: “Un impegno concreto per i lavoratori e le famiglie”
«Abbiamo fatto tutto il possibile per tenere aperto il Centro, ma non potevamo trascurare la situazione dei lavoratori – ha dichiarato il sindaco Marco Pozza –. Oggi, con questo strumento, forniamo un’opportunità reale di tutela e rilancio. Invito tutti i soggetti coinvolti ad aderire al protocollo e ad utilizzare il Registro: è un modo per riconoscere il valore del capitale umano e mantenere vivo il legame tra commercio e comunità locale».