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Nuova aggressione al personale Trenord: capo treno e macchinista pestati alla stazione di Bovisa

Violenta aggressione ai danni di due dipendenti Trenord a Milano Bovisa: sindacati chiedono più sicurezza sui treni.

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Ancora un’aggressione ai danni del personale ferroviario. Nella serata del 6 ottobre 2025, sulla tratta Milano Cadorna – Seveso, un capo treno e un macchinista sono stati vittime di una violenta aggressione avvenuta nella stazione di Milano Bovisa. L’episodio, verificatosi a bordo del Treno 701, è partito da un alterco verbale con alcuni individui, degenerato poi in un vero e proprio pestaggio. Entrambi i lavoratori sono stati trasportati in ospedale e refertati con diversi giorni di prognosi.

La denuncia del sindacato Fit-Cisl

A rendere nota la vicenda è stata la Fit-Cisl Lombardia, che in una nota ha espresso sdegno e preoccupazione per l’ennesimo episodio di violenza contro chi opera nel trasporto pubblico. “I colleghi – si legge nel comunicato – sono stati vittime di un’aggressione brutale. Esprimiamo solidarietà e auguriamo loro una pronta guarigione. Ma non possiamo più tollerare che lavorare su un treno significhi rischiare la propria incolumità”.

Il sindacato ha sottolineato come questo evento si aggiunga a una lunga serie di episodi analoghi, segnale di un clima di crescente tensione sociale che troppo spesso sfocia in comportamenti violenti.

Emergenza sicurezza: l’appello alle istituzioni

La Fit-Cisl ha rilanciato un forte appello alle istituzioni e alle aziende di trasporto per rafforzare i presidi di sicurezza nelle stazioni e a bordo dei convogli. “Serve un investimento concreto – prosegue la nota – per garantire condizioni di lavoro sicure e per tutelare anche i passeggeri, che devono poter usufruire del servizio senza timori”.

Il sindacato chiede una presenza più capillare delle forze dell’ordine e l’attivazione di nuove misure preventive, come telecamere aggiuntive, pattuglie mobili e protocolli di intervento rapido in caso di emergenza.

Un problema strutturale che tocca l’intero sistema ferroviario

L’aggressione di Milano Bovisa è solo l’ultima di una serie di violenze che, negli ultimi mesi, hanno colpito il personale Trenord e di altre aziende di trasporto pubblico in Lombardia. “Ogni episodio – ribadisce la Fit-Cisl – rappresenta una ferita all’intero sistema ferroviario e mina la fiducia dei lavoratori e dei cittadini”.

I sindacati chiedono che il tema della sicurezza resti una priorità assoluta nelle agende di Regione Lombardia, Trenord e Ministero dei Trasporti, con azioni coordinate e durature.

Solidarietà e richiesta di intervento immediato

Intanto, tra i lavoratori del comparto ferroviario cresce il senso di insicurezza. Molti operatori denunciano la mancanza di personale di supporto e l’aumento di episodi di violenza da parte di passeggeri o individui in stato di alterazione.
Le segreterie regionali della Fit-Cisl, insieme alle altre sigle sindacali, hanno espresso solidarietà ai due dipendenti aggrediti e ribadito la necessità di un piano straordinario per la sicurezza del personale ferroviario.

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