Officina abusiva scoperta a Cesano Boscone: capannone sequestrato, sanzioni al titolare
La polizia locale scopre un’officina meccanica illegale nascosta in un capannone. Denunciato il titolare, un operaio senza documenti.
Un’officina meccanica completamente priva di autorizzazioni e sconosciuta agli enti fiscali è stata individuata e sequestrata dalla polizia locale di Cesano Boscone. L’intervento è avvenuto in via Tiepolo, al termine di un’attività investigativa mirata fatta di controlli e appostamenti. L’attività operava all’interno di un capannone che, all’esterno, appariva come una normale rivendita di ricambi auto, ma che in realtà nascondeva un’officina abusiva a pieno regime.
A insospettire gli agenti è stata la presenza costante di numerosi veicoli parcheggiati all’esterno, alcuni in evidente stato di smontaggio. Un’anomalia che ha spinto la polizia locale ad approfondire i controlli, fino all’accesso nei locali. All’interno è emersa una struttura organizzata per l’attività di autoriparazione, nonostante l’assenza di qualunque titolo autorizzativo.
Attrezzature professionali sotto sequestro
Durante il controllo sono state sequestrate numerose attrezzature professionali: un ponte idraulico mobile, banchi da lavoro, scaffalature con ricambi e materiali di consumo, cric, utensili manuali ed elettrici, oltre a lubrificanti e componenti meccanici.
Il titolare dell’attività, residente a Pioltello, è stato sanzionato per esercizio abusivo dell’attività di autoriparazione senza iscrizione al registro delle imprese. La sanzione amministrativa prevista varia da oltre 5mila a più di 15mila euro.
Identificato un operaio irregolare
Nel corso dell’ispezione è stato identificato anche un uomo di origine peruviana, risultato privo di regolare permesso di soggiorno. Per lui è scattata l’identificazione e la notifica del foglio di via. Dalle verifiche è emerso che la società intestataria dei locali è regolarmente iscritta alla Camera di Commercio, ma con un codice ATECO limitato alla vendita al dettaglio di parti e accessori per autoveicoli, e non all’attività di autoriparazione.
L’immobile è di proprietà di un soggetto residente a Corsico che aveva stipulato un regolare contratto di locazione. Al momento non risultano elementi che dimostrino una sua responsabilità nell’utilizzo illecito dei locali.
Il sindaco: “Nessuna tolleranza per l’illegalità”
«Questa operazione dimostra quanto sia fondamentale il dialogo con i cittadini e l’ascolto delle segnalazioni», ha dichiarato il sindaco Marco Pozza. «A Cesano Boscone non c’è spazio per l’illegalità, in qualunque forma si presenti».
Soddisfazione anche da parte dell’assessora alla Sicurezza e Legalità, Maria Pulice, che ha sottolineato l’importanza del lavoro di monitoraggio costante del territorio svolto dal comando di polizia locale. Tutta la documentazione e le attrezzature sequestrate sono state trasmesse alla Camera di Commercio, che dovrà ora valutare la confisca definitiva del materiale.