Omicidio Boiocchi: sei arresti a Milano per l’uccisione dello storico capo ultrà dell’Inter
Le indagini della Squadra Mobile portano a una svolta nel caso: decisiva la collaborazione di Andrea Beretta Milano – La Squadra Mobile di Milano ha eseguito venerdì 11 aprile sei arresti nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Vittorio Boiocchi, figura storica del tifo organizzato nerazzurro e per anni leader carismatico della Curva Nord dell’Inter. Le misure cautelari […]
Le indagini della Squadra Mobile portano a una svolta nel caso: decisiva la collaborazione di Andrea Beretta
Milano – La Squadra Mobile di Milano ha eseguito venerdì 11 aprile sei arresti nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Vittorio Boiocchi, figura storica del tifo organizzato nerazzurro e per anni leader carismatico della Curva Nord dell’Inter. Le misure cautelari sono state firmate dalla giudice per le indagini preliminari Daniela Cardamone, su richiesta dei magistrati Paolo Storari e Sara Ombra.
Il ruolo chiave di Andrea Beretta
Tra gli arrestati figura Andrea Beretta, ex volto di spicco della Curva Nord e già in carcere per l’omicidio di Antonio Bellocco, avvenuto il 4 settembre 2024. È stato proprio Beretta a fornire elementi determinanti per far luce sul delitto di Boiocchi: ha deciso infatti di collaborare con la magistratura, rendendo dichiarazioni autoaccusatorie e indicando responsabilità altrui. I riscontri raccolti hanno permesso agli inquirenti di procedere con le nuove misure cautelari.
L’agguato a Figino: la ricostruzione
Il delitto risale alla sera del 29 ottobre 2022, quando Boiocchi fu raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco davanti alla propria abitazione in via Fratelli Zanzottera, nel quartiere Figino. I killer, a volto coperto, lo colpirono al collo e al torace, fuggendo poi a bordo di uno scooter. Nonostante i soccorsi tempestivi e il trasporto all’ospedale San Carlo, l’ex ultrà morì poco dopo l’arrivo in pronto soccorso.
La notizia della morte di Boiocchi si diffuse rapidamente allo stadio San Siro, durante la partita Inter-Sampdoria. La Curva Nord, cuore del tifo interista, reagì immediatamente: gli striscioni vennero ammainati e i cori interrotti. Nel corso dell’intervallo, gran parte degli ultras abbandonò gli spalti in segno di lutto.
Tensioni tra tifosi dopo l’uscita dallo stadio
Non mancarono polemiche in seguito al comportamento tenuto da alcuni leader della curva. Sui social, diversi tifosi criticarono le modalità con cui era stato “imposto” l’esodo dal Meazza: chi si era mostrato restio a lasciare il proprio posto – anche per motivi familiari o per la distanza affrontata per assistere alla gara – sarebbe stato intimidito verbalmente o fisicamente. Episodi che alimentarono un forte dibattito sull’ambiente ultras e i suoi meccanismi interni.