Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Operazione “Hydra”: arrestati i fratelli Abilone, rafforzate le misure di sicurezza

Nuovi provvedimenti nella maxi-inchiesta sulla presunta alleanza tra Cosa Nostra, camorra e ‘ndrangheta in Lombardia Milano – Proseguono gli arresti nell’ambito della maxi-inchiesta “Hydra”. Si tratta dell’operazione che ha svelato una presunta alleanza tra le principali organizzazioni criminali attive in Italia: Cosa Nostra, camorra e ‘ndrangheta. Giovedì 6 febbraio, su disposizione della Corte di Cassazione, […]

Di

Nuovi provvedimenti nella maxi-inchiesta sulla presunta alleanza tra Cosa Nostra, camorra e ‘ndrangheta in Lombardia

Milano – Proseguono gli arresti nell’ambito della maxi-inchiesta “Hydra”. Si tratta dell’operazione che ha svelato una presunta alleanza tra le principali organizzazioni criminali attive in Italia: Cosa Nostra, camorra e ‘ndrangheta. Giovedì 6 febbraio, su disposizione della Corte di Cassazione, sono state eseguite nuove misure cautelari in carcere. Tra cui quelle per Giovanni e Rosario Abilone, fratelli ritenuti affiliati a un clan mafioso operante in Lombardia.

La decisione della Cassazione e i nuovi arresti

Le ordinanze di custodia cautelare sono arrivate dopo la conferma da parte della Cassazione dell’ipotesi di associazione mafiosa, già riconosciuta dal Tribunale del Riesame, ma in un primo momento respinta dal gip Tommaso Perna. L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Milano e condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo, ha portato a un’ondata di arresti, che continueranno fino a metà febbraio.

Uno dei provvedimenti è stato notificato in carcere a Giovanni Abilone, 44 anni, già arrestato il 22 gennaio scorso. Durante un controllo antidroga nel centro di Milano, gli inquirenti avevano scoperto nel suo appartamento un vero e proprio arsenale di armi, tra cui anche una mitragliatrice.

Il ruolo dei fratelli Abilone nell’organizzazione mafiosa

Oltre a Giovanni, è stato arrestato anche il fratello Rosario Abilone, di 43 anni. L’uomo è considerato dagli investigatori vicino al clan guidato da Paolo Aurelio Errante Parrino, anch’egli detenuto dal 28 gennaio. Secondo la DDA di Milano, il gruppo sarebbe collegato al mandamento di Castelvetrano (Trapani), storicamente legato al boss Matteo Messina Denaro.

L’inchiesta “Hydra” aveva inizialmente portato alla richiesta di 153 misure cautelari, di cui solo 11 concesse dal gip nell’ottobre 2023. Tuttavia, il Tribunale del Riesame ha poi disposto il carcere per 41 indagati, rafforzando l’accusa di un vero e proprio “sistema mafioso lombardo”.

Minacce ai magistrati e scorte rafforzate

L’indagine ha anche avuto conseguenze sulla sicurezza degli inquirenti. A seguito di minacce ricevute, sono state rafforzate le misure di protezione per il procuratore Marcello Viola e la pm Alessandra Cerreti, entrambi in prima linea nell’operazione “Hydra”.

Condividi questo articolo

Altre notizie