Ospedale di Magenta: appello ai ginecologi dimissionari per rientrare in servizio
Dopo le dimissioni del primario, la direzione prova a ricucire lo strappo con il personale Milano – L’Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) dell’Ospedale Fornaroli di Magenta lancia un appello ai ginecologi che si erano dimessi nei mesi scorsi, invitandoli a considerare il rientro in servizio. Il tentativo arriva a seguito delle dimissioni del primario, che […]
Dopo le dimissioni del primario, la direzione prova a ricucire lo strappo con il personale
Milano – L’Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) dell’Ospedale Fornaroli di Magenta lancia un appello ai ginecologi che si erano dimessi nei mesi scorsi, invitandoli a considerare il rientro in servizio. Il tentativo arriva a seguito delle dimissioni del primario, che sembrano aver segnato un punto di svolta nella gestione della crisi del reparto.
Crisi al reparto di Ginecologia: dimissioni di massa dopo segnalazioni interne
La situazione era esplosa lo scorso febbraio, quando otto ginecologi su dieci avevano rassegnato le dimissioni, facendo seguito a un primo allarme lanciato già a gennaio. A fare il punto, attraverso un accesso agli atti, è il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione Lombardia, Nicola Di Marco, secondo cui il richiamo al rientro è la conferma che le criticità sollevate dal personale erano reali e, probabilmente, sottovalutate nella fase iniziale.
La direzione sanitaria assicura: “Non si sono ripetuti gli episodi segnalati”
In una nota interna, la direzione sanitaria dell’ospedale sottolinea che gli episodi oggetto delle prime segnalazioni non si sono più verificati, e che si sta lavorando per ripristinare un ambiente di lavoro adeguato e collaborativo. Il Fornaroli, prima della crisi, era un punto di riferimento per l’area, con oltre 1.000 parti all’anno gestiti dal reparto di ostetricia e ginecologia.
In corso la ricerca di nuovo personale ginecologico
In parallelo all’appello ai medici dimissionari, sono stati avviati contatti con altre strutture sanitarie della regione, inclusa l’ASST Ovest Milanese, per individuare ginecologi disponibili a essere temporaneamente trasferiti o assunti. Sono inoltre stati pubblicati bandi e manifestazioni di interesse con l’obiettivo di trovare risorse specializzate in tempi brevi.
Critiche politiche alla gestione regionale della sanità pubblica
Il consigliere regionale Di Marco definisce l’intera vicenda come “l’ennesimo sintomo di una cattiva gestione della sanità pubblica lombarda da parte del centrodestra”. Secondo il rappresentante del M5S, la soluzione definitiva può arrivare solo con nuove assunzioni stabili, volte a garantire la continuità e la qualità dell’assistenza ginecologica per i cittadini dell’area.