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Otto università milanesi firmano il patto con il Comune contro la violenza sulle donne

Un’alleanza cittadina contro la violenza sulle donne tra prevenzione, tutela e formazione

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Milano rafforza la propria rete di contrasto alla violenza maschile contro le donne con l’ingresso delle principali università cittadine nel protocollo promosso dal Comune. Otto atenei milanesi hanno ufficialmente aderito all’accordo, affiancando oltre 40 soggetti istituzionali e del terzo settore già impegnati nella prevenzione, nel supporto alle vittime e nella promozione di una cultura del rispetto.

Gli atenei firmatari del protocollo

A sottoscrivere il documento sono l’Università degli Studi di Milano, Milano-Bicocca, Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università Bocconi, Iulm, Humanitas University e Università Vita-Salute San Raffaele. Le università entrano così a pieno titolo nel coordinamento cittadino avviato nel 2023 per rafforzare un approccio integrato e condiviso sul tema della violenza di genere.

Obiettivi: prevenzione, supporto e lavoro in rete

Il protocollo mira a mettere in connessione competenze, dati e professionalità, creando metodologie comuni di intervento e favorendo lo scambio di buone pratiche. L’obiettivo è garantire una presa in carico coordinata delle donne che subiscono violenza, affiancando alle azioni di tutela anche strategie strutturate di prevenzione.

Con l’adesione all’accordo, gli atenei si impegnano a promuovere percorsi di sensibilizzazione e formazione rivolti a studenti e studentesse, a diffondere una cultura del rispetto e della parità, ad attivare e valorizzare sportelli di ascolto interni e a sviluppare attività di ricerca e raccolta dati utili alla definizione di nuove politiche pubbliche.

Il ruolo del Centro interuniversitario sulle culture di genere

Le università aderenti opereranno anche attraverso il Centro Interuniversitario Culture di genere, uno strumento accademico pensato per favorire il confronto scientifico e la collaborazione tra atenei, istituzioni e territorio, aprendo la strada a nuovi progetti condivisi.

Una rete ampia che coinvolge istituzioni e territori

Il protocollo vede la partecipazione dei nove Municipi di Milano, dei centri antiviolenza e delle case rifugio, dell’autorità giudiziaria ordinaria e minorile, delle Forze dell’ordine, della Prefettura, del sistema sanitario regionale, dell’Ufficio scolastico territoriale e di altri enti impegnati nella tutela delle persone più fragili.

Bertolé: “Dalla collaborazione nasce una cultura dei diritti”

“Contrastare la violenza che affonda le radici in una cultura patriarcale è una responsabilità collettiva, che deve coinvolgere in prima linea anche gli uomini”, sottolinea l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé. L’ingresso delle università, aggiunge, rappresenta “un passo decisivo per superare la frammentazione e costruire interventi coordinati, capaci di promuovere una vera cultura dei diritti e del rispetto”.

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