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Categoria: ISTITUZIONI

Payback farmaceutico: Regione Lombardia ricorre al Tar contro il Governo

L’amministrazione regionale contesta la retroattività delle nuove regole, stimando una perdita di oltre 130 milioni di euro Milano – La Regione Lombardia ha presentato un ricorso al Tar del Lazio per impugnare il Decreto interministeriale del 4 febbraio 2025, che introduce nuovi criteri di ripartizione del payback farmaceutico con applicazione retroattiva. Secondo l’amministrazione lombarda, la […]

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L’amministrazione regionale contesta la retroattività delle nuove regole, stimando una perdita di oltre 130 milioni di euro

Milano – La Regione Lombardia ha presentato un ricorso al Tar del Lazio per impugnare il Decreto interministeriale del 4 febbraio 2025, che introduce nuovi criteri di ripartizione del payback farmaceutico con applicazione retroattiva. Secondo l’amministrazione lombarda, la misura comporterà una perdita stimata di circa 130 milioni di euro, incidendo negativamente sul bilancio regionale e sui servizi sanitari.

Le nuove regole del payback farmaceutico e la contestazione della Lombardia

Il decreto, firmato dai ministeri della Salute e dell’Economia e approvato a dicembre dalla Conferenza Stato-Regioni, stabilisce le modalità di ripiano per lo sforamento della spesa farmaceutica per acquisti diretti nel 2023. Le nuove regole prevedono che il riparto dei costi sia calcolato per il 50% in base alla popolazione residente e per il restante 50% in base al disavanzo effettivo registrato a livello regionale.

La Lombardia, che in sede di Conferenza aveva votato contro il provvedimento insieme al Lazio, contesta l’applicazione retroattiva della norma, ritenendola una violazione dei principi di legalità, certezza del diritto e legittimo affidamento. Inoltre, secondo il ricorso firmato dall’avvocato Raffaela Antonietta Maria Schiena, la retroattività sarebbe in contrasto con i principi di stabilità e congruità del bilancio pubblico.

Un impatto economico pesante sul bilancio regionale

L’entrata in vigore della nuova ripartizione delle quote di payback farmaceutico inciderà pesantemente sulle finanze lombarde. Il bilancio 2024 prevedeva infatti 277,4 milioni di euro di entrate derivanti da payback, ma a seguito dell’applicazione del decreto ne saranno incassati solo 146,7 milioni, con un deficit di oltre 130 milioni di euro.

Il ricorso contro Governo, Conferenza Stato-Regioni e Aifa

Nel ricorso, Regione Lombardia chiede la sospensione cautelare e l’annullamento del decreto, ritenendolo illegittimo e privo di effetti nella parte in cui introduce criteri retroattivi. L’azione legale è rivolta contro la Presidenza del Consiglio, i ministeri competenti, la Conferenza Stato-Regioni e l’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco).

Uno dei punti critici sollevati è il rischio di penalizzazione per le Regioni più virtuose nella gestione della spesa farmaceutica. La Lombardia denuncia infatti che il nuovo sistema di ripartizione potrebbe favorire le amministrazioni con maggiore sforamento, generando squilibri finanziari e mettendo a rischio la qualità e la sostenibilità dei servizi sanitari.

L’esito del ricorso sarà cruciale per stabilire se le nuove regole resteranno in vigore o se il Tar interverrà per bloccarne l’applicazione, con possibili ripercussioni a livello nazionale.

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