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Piano Casa Milano: 24 proposte per nuove soluzioni abitative accessibili

Conclusa la fase esplorativa: ampia risposta agli avvisi pubblici del Comune Milano – Si chiude con 24 manifestazioni di interesse la prima fase del Piano straordinario per la Casa accessibile promosso dal Comune di Milano. Alla scadenza del termine fissato per il 28 maggio alle ore 12, l’Amministrazione ha registrato un riscontro significativo da parte […]

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Conclusa la fase esplorativa: ampia risposta agli avvisi pubblici del Comune

Milano – Si chiude con 24 manifestazioni di interesse la prima fase del Piano straordinario per la Casa accessibile promosso dal Comune di Milano. Alla scadenza del termine fissato per il 28 maggio alle ore 12, l’Amministrazione ha registrato un riscontro significativo da parte di operatori e soggetti interessati allo sviluppo di progetti residenziali nei compendi urbani individuati.

Forte attenzione per l’ex Palasharp e Porto di Mare

Dei compendi comunali inclusi nel primo avviso esplorativo – pubblicato lo scorso 16 dicembre – l’area di via Sant’Elia 33, che ospitava l’ex Palasharp, ha attirato il maggior numero di proposte, con sette manifestazioni di interesse. A seguire, cinque progetti sono stati presentati per Porto di Mare, mentre via Demostene ha raccolto quattro proposte e via San Romanello tre.

Secondo avviso: proposte anche per Bovisasca e Pompeo Leoni

Il secondo avviso, aperto il 27 febbraio, ha visto l’arrivo di due manifestazioni di interesse per via Bovisasca, due per l’area di via Pompeo Leoni e una per via Pitagora. Nessuna proposta, invece, è stata ricevuta per il compendio di via Medici del Vascello.

Quasi 200mila metri quadri destinati alla rigenerazione urbana

In totale, le aree per le quali sono pervenute offerte coprono una superficie complessiva di 193mila metri quadrati, destinati a diventare protagonisti di interventi di rigenerazione urbana e housing accessibile. L’Amministrazione proseguirà ora con la valutazione delle proposte ricevute, per individuare soluzioni capaci di rispondere concretamente alla crescente domanda di abitazioni sostenibili e inclusive.

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