PizzAut, 50 insegnanti prenotano e non si presentano in pizzeria: solidarietà dal Presidente Mattarella
A PizzAut, la pizzeria che impiega ragazzi autistici, 50 insegnanti prenotano e non si presentano. Solidarietà del presidente Mattarella
Una vicenda sorprendente ha colpito PizzAut, la pizzeria sociale che impiega ragazzi autistici. Una comitiva di 50 insegnanti aveva prenotato un pranzo tramite l’app TheFork, ma non si è mai presentata né ha cancellato la prenotazione. La storia è stata raccontata sui social dal fondatore Nico Acampora, che ha espresso delusione per l’accaduto.
“Siamo insegnanti”: la spiegazione tardiva
La prenotazione indicava: “siamo insegnanti e forse saremo più di 50”. Lo staff di PizzAut ha provato a contattarli nei giorni precedenti per confermare il numero esatto dei partecipanti, senza successo. Solo poco prima dell’orario previsto alcuni insegnanti hanno comunicato di non aver potuto disdire, giustificando il mancato annullamento con la chiusura estiva del locale. PizzAut ha precisato, però, che tutte le modifiche devono essere effettuate tramite l’app e che il ristorante era già riaperto dal 20 agosto, giorni prima del pranzo.
Il messaggio del fondatore
Acampora ha deciso di non rendere pubblica la scuola coinvolta, ma ha sollevato una riflessione sul messaggio che comportamenti del genere trasmettono agli studenti: “Cosa insegnano ai ragazzi, se non il rispetto per chi lavora?” ha commentato, visibilmente amareggiato per la situazione.
Solidarietà dal Quirinale
La vicenda ha avuto una risonanza nazionale. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato personalmente a Nico Acampora per esprimere solidarietà e vicinanza: “Volevo darle la mia solidarietà e le chiedo di abbracciare uno a uno tutti i ragazzi di PizzAut”. Il fondatore si è detto profondamente colpito dal gesto, che ha rappresentato un incoraggiamento per lui e per tutto lo staff.