Premio Italiano di Architettura 2025: vince Antonio Ravalli, alla carriera riconoscimento a Giorgio Grassi
Premio Italiano di Architettura 2025: trionfa Antonio Ravalli per l’Accademia Carrara di Bergamo. Premio alla carriera a Giorgio Grassi.
Si è svolta il 30 ottobre 2025, alla Triennale Milano, la cerimonia di premiazione della sesta edizione del Premio Italiano di Architettura, il riconoscimento che celebra le migliori opere di progettisti italiani o attivi in Italia.
Promosso congiuntamente da Triennale Milano e MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, il premio valorizza l’innovazione, la qualità e l’impatto sociale dell’architettura contemporanea.
Antonio Ravalli conquista il titolo di miglior edificio
Il Premio per il miglior edificio è stato assegnato ad Antonio Ravalli Architetti per il progetto di ampliamento e valorizzazione dell’Accademia Carrara di Bergamo.
La giuria ha riconosciuto il valore dell’intervento per la capacità di rinnovare gli spazi del museo. Migliorando accessi, percorsi e servizi per il pubblico, tra cui un nuovo giardino e una caffetteria.
L’opera è stata elogiata per la fusione armoniosa tra architettura storica e contemporanea, grazie all’uso di materiali come pietra, legno, metallo e acqua, che creano un dialogo naturale con il paesaggio e l’edificio originale.
Tre menzioni speciali tra rigenerazione, sostenibilità e creatività
La giuria ha conferito tre menzioni speciali a progetti che si sono distinti per valore sociale, ambientale e innovativo:
- Antonio De Rossi, Laura Mascino, Matteo Tempestini, insieme a Edoardo Schiari e Maicol Guiguet, per la riqualificazione delle ex casermette di Moncenisio, esempio di rigenerazione territoriale e welfare di comunità;
- Associates Architecture per Echo of the Mountain, progetto che trasforma il concetto di monumento in un gesto poetico e sostenibile;
- Studio Albori per il Padiglione della Santa Sede, capace di unire economia circolare, riuso e inclusione comunitaria.
Giorgio Grassi premiato per la carriera
Il prestigioso Premio alla Carriera è stato conferito all’architetto Giorgio Grassi, figura di riferimento internazionale.
La giuria ha voluto omaggiare “la coerenza, la qualità e il rigore intellettuale” che hanno segnato la sua produzione dagli anni Cinquanta a oggi.
Autore di opere iconiche come il teatro di Sagunto, la biblioteca di Groningen e i progetti urbani di Berlino, Grassi ha contribuito a ridefinire il concetto di architettura come dialogo tra città, storia e contemporaneità.
Le parole dei protagonisti
Durante la cerimonia, Stefano Boeri, presidente di Triennale Milano, ha sottolineato l’importanza del premio come “vetrina del meglio dell’architettura italiana”, capace di unire progetti di diversa scala e funzione, dai musei alle scuole.
Maria Emanuela Bruni, presidente della Fondazione MAXXI, ha aggiunto: “La collaborazione con Triennale ci permette di valorizzare una nuova generazione di progettisti e di affrontare con fiducia le sfide tecnologiche e ambientali del futuro.”
Architettura e futuro: una mostra per scoprire i progetti vincitori
La giornata si è conclusa con una lecture dell’architetta Tosin Oshinowo, ospite di Milano Arch Week 2025, e con l’inaugurazione della mostra dedicata ai progetti finalisti, visitabile in Triennale fino al 2 novembre.
L’iniziativa è sostenuta da partner istituzionali come Deloitte, Fondazione Deloitte, Lavazza Group e Salone del Mobile.Milano, a testimonianza del ruolo centrale della cultura del progetto nel panorama italiano.
Un riconoscimento al talento e alla visione
Istituito nel 2019, il Premio Italiano di Architettura è oggi uno dei più autorevoli riconoscimenti nazionali del settore. Alternandosi tra Roma e Milano, il premio continua a promuovere una cultura architettonica inclusiva, sostenibile e innovativa, capace di guardare al futuro senza perdere il legame con la tradizione.